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TORREMAGGIORE – L’OPPOSIZIONE SULLE AREE VERDI: “UN ALTRO DISASTRO”

Ecco il comunicato stampa delle forze di opposizione della città di Torremaggiore. Riceviamo e pubblichiamo.

 Cari  Concittadini,  ormai  tutti  consapevoli  di  trovarci  di  fronte  ad  “un’armata Brancaleone”, costituita da amministratori  incompetenti   e saccenti, che non fanno altro che rincorrere, senza risultati,  emergenze  ambientali  e i tanti disastri che la cittadina subisce quotidianamente! Nella  gestione  delle  “Aree Verdi”  ,  queste  inefficienze  si  riflettono,  negativamente sul  decoro  urbano  fornendo    un’immagine  deleteria  e  cupa  che    alimenta, purtroppo, uno già scarso senso civico della nostra comunità non adeguatamente informata e formata a comportamenti virtuosi e rispettosi. Si parla di  aree verdi (dalla pineta, alle alberature, aiuole ecc ), e della salute di essere viventi che condizionano la “nostra” e soprattutto la salute dei bambini. La  biologia  delle  piante  va rispettata  e tutelata  e non  gestita come  i  “conti  del bilancio”  o, peggio  ancora,  con appalti  tardivi  a ditte senza  requisiti  professionali che sanno solo tagliare e deformare,  rovinando  la salute, la crescita e la bellezza naturale delle stesse. In meno di venti giorni nella Pineta Comunale si sono registrati già due pericolosi incendi  che hanno  messo a repentaglio  il nostro storico “ polmone  verde”  ormai abbandonato  a se stesso; in questo sito solo piante  morte e malate e degrado irreversibile:  dopo un anno di amministrazione,  è possibile  che  non sia stato ancora attivato un  Piano  dei  Rischi  e degli interventi a tutela dei cittadini contro eventuali calamità dolose e/o accidentali? È  rischioso,  inoltre,  attardarsi    sino  a    giugno  inoltrato  per  affidare  un  appalto  per la  gestione  del  verde,  dimenticando  che  l’erba  e  le  piante  seccano  e  diventano potenziali  pericoli  di  incendi  in  tutta  l’area  urbana.  Le  aree  verdi  e  i  percorsi cittadini  abbandonati  e nel  più  completo degrado  sono  in ogni  angolo  della cittadina! È  evidente  che  lo  stato  fitosanitario  delle  piante  e  delle  alberature  urbane  è  molto preoccupante:  infezioni  parassitarie  di diversa  natura diventano  ogni  giorno potenziali  focolai, causando  allergie,  dermatiti e problemi  respiratori  soprattutto per bambini, podisti ed esercizi commerciali. Per non parlare delle periferie rurali “inquinate”  da micro discariche  abusive, materiali tossici, amianto e siringhe, topi a volontà e cani randagi pericolosi. Non è  nostro solito strumentalizzare tali situazioni ma  un minimo di monitoraggio e  vigilanza era ed è  necessaria, anche a  fronte  del recente e  noto disastro ambientale scoperto in agro di San Paolo Civitate. Altro che portavoce!  Il  nostro  programma    sulle  aree  verdi  resta,  senza  dubbio,  l’unico  presentato  ai cittadini  in  quanto  prevedeva  una  serie  di  strumenti  efficaci  in  grado  di  prevenire e migliorare la fruibilità delle aree verdi cittadine:
●  piano  di  risanamento  della  Pineta  in Parco  polifunzionale,  attraverso l’affidamento  a  cooperative  sociali  di  giovani,  autogestite,  ma  con  assistenza tecnica partecipata; ●  programma  “adotta  un’area  verde  pubblica”    per  affidare,  attraverso  lo strumento della  sponsorizzazione,  la gestione  delle  rotatorie e degli  spazi verdi a soggetti privati. ●  progetti  di  riqualificazione  e  rilancio  di  spazi  verdi  comunali  a  “manutenzione minima” con formula mista pubblico-privato; ●  istituzione  dell’albo  degli  operatori  per  la  gestione  del  verde  urbano  con qualifica  professionale  certificata  (e  non  dando  incarichi  ad  agricoltori  o  praticoni che potano con il motosega senza nessun criterio tecnico e  quando il comune trova i soldi…); ●  l’installazione  di  manufatti  e  la  messa  a  dimora  di  alberi  e  piante  ornamentali a cura delle diverse associazioni culturali private. Tutto ciò avrebbe  potuto  consentire  al  Comune  di avere  un  servizio a costo zero, in sinergia  con sponsor  privati e associazioni  di quartiere  che avrebbero, altresì,  potuto    promuoversi  grazie  all’esposizione  di  cartelli  pubblicitari  sulle aree da curare. L’ambiente  ed  il  paesaggio  che  ci  circondano  rappresentano  un  tratto  identitario fortissimo della nostra  comunità, di cui debbono tener conto le decisioni politico amministrative coinvolgenti il paesaggio ed il territorio. In questo contesto è prioritaria  una  ristrutturazione  ecologica della  città, dove i temi  del  verde,  delle  infrastrutture,  della  mobilità,    dell’urbanistica,  dei  servizi pubblici  e  dell’arredo  urbano,  nonché  del  contrasto  all’inquinamento,  trovino  una sintonia di obiettivi.
Il  bene  pubblico,  il  decoro  e  la  riqualificazione  delle  aree  verdi  sono argomenti che ci stanno molto a cuore! Sindaco ” Nerone ” è cosa risaputa la Vs mancanza di idee, programmi (scopiazzatori incalliti)  e capacità, ma Torremaggiore non può “bruciare” altrimenti Lei resterebbe senza Municipio!
 Il  nostro  programma  è  su  tutti  i  siti,  efficace  ed  operativo,  cosa    aspettate a  metterlo  in  pratica,  non    ci  offendiamo…  e  non  occorrono  grosse  risorse ma solo volontà e capacità operative. Non  dimenticate:  il  verde  pubblico  è un   patrimonio  per  una  comunità,  un  bene inalienabile dei cittadini che va tutelato e preservato! Ma come dice il Sindaco –  è tutta  colpa degli altri -,  cioè di chi lo ha preceduto! Ergo… anche dei consiglieri  delle  precedenti  amministrazioni  che oggi siedono accanto al suo trono.
A Voi cari Cittadini lasciamo le argute riflessioni!

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