CAPITANATA – PD, MARINO: presentato il contributo programmatico alla candidatura di Iaia 

884 visualizzazioni

“Infrastrutture, Ambiente, Agricoltura, Fondi Europei, Innovazione tecnologica”. Sono questi gli assi del contributo programmatico a sostegno della candidatura di Iaia Calvio alla guida del Pd di Capitanata elaborato e presentato da Dino Marino, Mariella Di Monte, Luigi Presutto, Lorenzo Frattarolo, Pasquale Pepe, Rosaria Ponziano, Comingio Rossi.

“Oggi come non mai il destino della Capitanata incrocia i suoi esiti con i destini del Pd. Occorre più lealtà per sentirci e farci comunità. C’è bisogno di un nuovo dinamismo culturale e politico”, scrivono Dino Marino, Mariella Di Monte, Luigi Presutto, Lorenzo Frattarolo, Pasquale Pepe, Rosaria Ponziano, Comingio Rossi.

Contributo programmatico alla candidatura di:
Iaia Calvio
Candidata alla Segreteria Provinciale del Partito Democratico di Foggia
Il Partito Democratico, proprio nel prossimo Congresso Provinciale ha il dovere
di indicare percorsi di innovazione politica, connettendo mondi, intraprendendo iniziative
coraggiose, costruendo una nuova coerenza fra politiche specifiche e visione della società,
rimettendo in relazione con una prospettiva più ampia, l’ appiattimento, l’ omologazione e la
rassegnazione sull’ esistente.
Nasce da questa necessità la riflessione programmatica:
L’obiettivo: stimolare una grande mobilitazione progettuale tematica e
territoriale; interpretare e valorizzare le peculiarità delle società locali, coinvolgendole in
un percorso partecipato e condiviso che ne esprima pienamente, attraverso le peculiari
vocazioni ed istanze, l’autentica mission.
Cambiare passo vuol dire certamente trovare insieme soluzioni a problemi comuni
attraverso l’ auto-organizzazione delle Comunità quali soggetti auto-propulsori dello
sviluppo , allo scopo di migliorare le condizioni di vita e valorizzare le Comunità di
riferimento, promuovendo occasioni di lavoro per i giovani.
Le cittadine e i cittadini, numerosi giovani, hanno voglia di partecipare, comunicare, sentirsi
coinvolti in un percorso, in un progetto comune, ma non trovano spesso spazi e luoghi per
esprimersi compiutamente.
Cosa fare?
C’è bisogno di un nuovo dinamismo culturale e politico che implichi una lettura e visione
integrate, multidisciplinari nelle analisi e nella costruzione delle risposte per uscire dalla
crisi epocale e di senso che stiamo attraversando.
Certamente occorre più lealtà per sentirci e farci comunità.
Dobbiamo mettere in gioco tutto il nostro patrimonio di civiltà e di cultura per vincere le
straordinarie sfide del nostro tempo, poiché questa è la condizione essenziale ed
imprescindibile di ogni possibile rinascimento politico.
La sfida per il futuro
Oggi come non mai il destino della Capitanata incrocia i suoi esiti con i destini del Partito
Democratico.
Ecco perché, dalle iniziative illuminate che saranno messe in campo, dipenderà in modo
decisivo il successo della sfida per il futuro della nostra provincia.
Occorre sempre più porre al centro del nostro impegno il necessario riposizionamento e
rafforzamento della Capitanata nelle politiche regionali e nazionali, a partire dal
superamento dei ritardi non più tollerabili riguardanti le reti infrastrutturali, (ferrovie strade
aeroporto), nonché le emergenze ambientali sversamenti rifiuti, chiusura ciclo dei rifiuti
tenuta dei parchi e la forestazione) e sociali (lotta alle povertà opacità nella gestione
accoglienza migranti ).
Significativi investimenti sono possibili attraverso la nuova programmazione comunitaria
2014-2020 egli strumenti del nuovo Quadro Comunitario di Sostegno
(QCS), ovvero Investimenti Territoriali Integrati; Sviluppo Locale di tipo Partecipativo con
Piano di Azione Locale e Partenariato Sociale e Territoriale; Sviluppo Urbano Sostenibile;
Aree Interne-Aree Rurali, che prevedono forti dotazioni normative e finanziarie, un
significativo partenariato locale con un piano di azione efficace e orientato ai risultati e la
costituzione di soggetti locali di azione e gestione.
L’ invito ripetuto – e inascoltato – della Commissione Europea è di mettere in
campo strategie di specializzazione intelligente, progetti strategici ad alta
concentrazione tematica, nelle nostre realtà.
Credere concretamente, in provincia di Foggia, in un Progetto di Crescita Sostenibile che
ne sostenga la rappresentazione, a pieno titolo, di CAPITALE DELL’ ALIMENTAZIONE
MEDITERRANEA, come motore di sviluppo, significa, investire sulla salute, sull’ agricoltura
di qualità, sull’ ambiente, sulla cultura, sul turismo, sulla ricerca, sul paesaggio, e
certamente sul lavoro e sull’ occupazione, insomma, sull’ economia reale delle nostre
Comunità in termini di qualità della vita, prosperità culturale e materiale.

Come risolvere?
Con il metodo di successo delle cattedre ambulanti, per quasi un secolo il più importante
strumento di istruzione e significativa innovazione in agricoltura, ciò che proponiamo é di
lavorare ad un percorso di conoscenza nonché di valorizzazione degli elementi
identitari, delle tradizioni culturali, delle competenze della popolazione residente e delle
risorse territoriali, insieme ai diversi soggetti istituzionali, scientifici, culturali, produttivi ed
associativi del nostro Territorio che, in ogni Comunità locale, abbia come obiettivo quello di
dare risposte e soddisfare i bisogni che le stesse Comunità reputeranno prioritari attraverso
lo sviluppo di modelli-laboratorio sostenibili di biodiversità agroalimentare, ambientale e
socio-culturale.
E’ necessario, a tal fine, coniugare prospettiva strategica e proposte operative
di carattere multidisciplinare; rilanciare e sostenere sempre più, soprattutto attraverso
il P.S.R. 2014-2020, il dialogo ed il rapporto fecondo tra ricerca scientifica, università,
cultura e sperimentazione tecnica in Agricoltura, aspetti essenziali per l’affermazione di
un nuovo modello di sviluppo sostenibile, centrato sul benessere dei cittadini e la
qualità dell’ ambiente.
Terra e Agri-Coltura, potranno rappresentare per la nostra collettività prosperità e ricchezza
se le difenderemo dall’invasione violenta di inquinanti e pesticidi, di rifiuti che non ci si
decide con convinzione e saggezza a differenziare, riciclare, riusare, ottemperando a chiare
normative europee e nazionali nonché dal traffico illegale dei rifiuti stessi o lo sfruttamento
di esseri umani, raccontati dalle tristi cronache delle ultimi mesi, vigilando per una piena
applicazione della legge sul caporalato.
Come realizzare un’Agricoltura di qualità, produrre alimenti sicuri e di qualità, dunque
competitivi ed in grado di assicurare occupazione nel settore agricolo, se il nostro non sarà
più, irrimediabilmente, un Ambiente di qualità?
Ambiente avvelenato vuol dire Agricoltura avvelenata, alimenti avvelenati.
E così la nostra salute è e sarà sempre più avvelenata, il nostro futuro avvelenato: la nostra
economia, le nostre prospettive di vita e di lavoro. Ricordiamo che proprio la nostra
provincia, con Foggia, era stata individuata quale sede, seppur scippata, dell’Agenzia per la
Sicurezza Alimentare.Oggi siamo alle prese con la candidatura di Foggia per la
Commissione Unica Nazionale sul grano duro che stabilisce il prezzo dei cereali.
Dopo l’ entrata in vigore della normativa nazionale, ad aprile 2017, sulla etichettatura per
certificare la filiera del latte, è indispensabile certificare tutti gli altri prodotti. Il nostro settore
cerealicolo é in grandi difficoltà con prezzi del grano duro italiano bassi e conseguente
riduzione delle superfici coltivate, allo stesso tempo i cittadini e i consumatori vanno
assolutamente tutelati.
Per questo il decreto sull’etichettatura del grano voluta fortemente dal governo apre una
grande prospettiva proprio per i nostri produttori di grano, con esso si punta a dare,
massima trasparenza delle informazioni al consumatore, tutelare i produttori e rafforzare i
rapporti di una filiera strategica

“La Capitanata deve diventare la FOOD&CULTURAL VALLEY 4.0”
L’ ambizioso Progetto: fare della provincia di Foggia la FOOD&CULTURAL VALLEY del
nostro Paese, dal sistema agroalimentare ed agroindustriale tra i più moderni e competitivi,
capace di attrarre ulteriori significativi investimenti imprenditoriali italiani ed esteri con
l’apporto di tecnologie avanzate e di know-how.
Ogni cambiamento o rivoluzione che dir si voglia, o é culturale o non é!
Ecco cosa intendiamo fare:
seminare e coltivare intelligenza, idee antiche e nuove , sogni, valori, come fossero
prodotti della terra, tornando a disegnare il futuro partendo dalle nostre
radici, alimentando con azioni efficaci e concrete, gli orizzonti della speranza.
Lucera 11/10/2017
DAUNI per
I sottoscrittori della proposta:
Dino Marino, Casciano Carmine, Mariella Di Monte, Lorenzo
Frattarolo, Alfredo Mancaniello, Pasquale Pepe, Rosaria
Ponziano, Luigi Presutti, Comingio Rossi

Potrebbero interessarti anche...