S@N SEVERO CITTA’ 3.0

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S@N SEVERO CITTA’ 3.0
Mettere in campo iniziative incentrate sulla cultura non significa solo occuparsi di un’attività in particolare.
Il fatto stesso di renderne parte integrante le nuove generazioni; dunque coinvolgere anche quelle
precedenti, né fa salvaguardia è sviluppo del territorio. Andare a scuola è importantissimo, ma fare della
propia vita un modello scolastico risulta tutta un’altra storia. La voglia di arricchire il proprio bagaglio
culturale non sempre è una predisposizione personale; questa, tuttavia diviene un’abilità che tutti
possono sviluppare in un ambiente consono predisposto a ciò. Ora vi starete chiedendo com’è possibile
creare circostanze favorevoli a quanto detto. Semplicemente, a mio avviso, accantonando gli stereotipi;
mettendo da parte il pessimismo, quindi; lasciandosi, alle spalle, retaggi obsoleti. Una mente funziona
quando non ci sono ostacoli, tantomeno vecchi modi di pensare.
ATTIVITA’ POST SCOLASTICHE UN MODO PER GUARDARE AL FUTURO
E’ cosa nota che dopo la scuola ci siano dei compiti da effettuare; con priorità assoluta. Dunque se
vedessimo il piacevole proseguire, nel fine settimana, di attività volte a far letteralmente amare gli studenti la cultura ed accorciare il passo tra libro e pratica; in modo davvero soddisfacente? Non sarebbe un incentivo maggiore verso il piacere della scoperta, quindi la voglia di apprendere? Immaginate se in modo del tutto aperto ogni sabato e domenica ci siano progetti che gli studenti a fianco di amici, genitori è nonni possano eseguire. Per esempio si potrebbero creare weekend di osservazioni celesti; per far ammirare le bellezze del cosmo. Coinvolgere dunque per queste manifestazioni, astrofili dilettanti o associazioni aderenti, in modo da reperire materiali all’uso, nonché persone che sicuramente saranno felici di parlare è far esplorare i loro hobby; illustrandone le potenzialità. A dir del vero questa pratica necessita di locazioni lontane da fonti di luce. Tuttavia con buona volontà anche in periferia si possono trovare siti utili al caso.
Immagino, inoltre, per gli studenti della nostra città, lezioni in streaming è scambi culturali. Gemellaggi on line con tutte le scuole e culture del pianeta. Unitamente ad altre lodevoli iniziative, come assemblee
creative scolastiche. In pratica riunire tutte le quinte classi, di ogni tipo d’istituto superiore, in sedute simili a brain storm; per elaborare future tesi innovative in svariati campi. Visite periodiche a parchi archeologici per incentivare la conoscenza del passato dunque aziende tecnologiche nel campo delle energie rinnovabili per sapere dove stiamo andando.
CITTA’ APERTA ALL’INNOVAZIONE
Una città come la nostra che ha dato i natali a illustri concittadini può è deve essere un calderone di
innovazione e idee. Si potrebbero organizzare, fiere della scienza, forum di cultura, a tema, aperti a tutti.
Laboratori teatrali, gratuiti. Concorsi per aspiranti creativi; pronti a mostrare le propie invenzioni ed
intuizioni al pubblico; quindi proporre queste alle aziende ed in contemporanea a potenziali finanziatori. A tal scopo; concepire ed elaborare un micro credito comunale per finanziare giovani emergenti. Organizzare tra le aziende, presenti sul territorio, desiderose di rilanci tecnologici e motivazionali; raccolte di crowdfunding per finanziare progetti all’avanguardia battendo sul tempo persino le grandi metropoli. Al fine di attrarre potenziali turisti delle avanguardie. Installare nei punti critici della città, oramai noti alla popolazione, degli idro sensori. Onde evitare, per il futuro, aspetti critici e logistici alla circolazione stradale nonché relativi problemi tecnici agli automobilisti, spesso in panne. Dunque allo stato delle cose, tramite un app per smartphone, da elaborare, opportunamente, inviare un segnale allert, quindi segnalare agli utenti
della strada un percorso alternativo. Nel contempo munire la protezione civile di piccole idrovore per
ripristinare il transito e diminuire i disagi durante e dopo i nubifragi. Invogliare i cittadini a creare balconi
abbellitivi, fioriti, per accentuare il senso di candore in città. Ci capita spesso, soprattutto di questi tempi,
visti i cambi tecnologici repentini; di rottamare, seppur buoni, pc, schermi tastiere ecc. Bene io dico di
pensare in grande è investire sui nostri anziani. Creando delle open school, pur sempre, gestite da
volontari. In pratica usufruire di locali in disuso; installare i pc, chiedere un piccolo aiuto a privati, con la
sola donazione dei dispositivi, opportune licenze è connessioni ad internet. Disporre a tal proposito corsi
continui d’informatica per eliminare il divario digitale tra le nuove e le vecchie generazioni. Tutto ciò
avrebbe risvolti sociali e sanitari davvero positivi. I nostri amati nonnini potrebbero usufruire di un cambiamento epocale. Naturalmente saranno accessibili anche a coloro che, desiderosi, manifestino la volontà di prendere confidenza ai nuovi approcci tecnologici; non avendo mai avuto modo di poterlo fare.

I nostri progenitori potranno elaborare esercizi e rimanere attivi, acquisendo in lezioni appositamente
concepite, un utilizzo pratico dei social network . Cosi’ da poter facilitare il dialogo con i nipoti è noi stessi;
odierna generazione sempre più multimediale. Il mio auspicio è che questi suggerimenti e il possibile
utilizzo, da parte d’interlocutori, possa contribuire a rendere migliore questa città. Non solo da un punto di vista materiale anche per una pura questione emozionale; che spero possa condurre tutti verso il futuro.
Obiettivo, dunque, incoraggiare le persone a credere nel domani.
Vincenzo Naturale

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