SAN SEVERO WINTER JAZZ FESTIVAL – VENERDÌ 3 NOVEMBRE PRIMO APPUNTAMENTO – FRONTAL DI SIMONE GRAZIANO 5TET

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L’apertura della VIII^ Edizione 2017/18 del San Severo Winter Jazz Festival promossa dal Caffè Tra Le Righe@Spazio Off di Paola Marino in collaborazione con l’Associazione No-Profit Amici Del Jazz San Severo vede uno delle formazioni musicali più prestigiose e di grande spessore artistico di quest’ultimo periodo:

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di SIMONE GRAZIANO QUINTET
 
David Binney: alto sax
Dan Kinzelman: tenor sax
Simone Graziano: piano, compositions
Gabriele Evangelista: bass
Stefano Tamborrino: drums
 
 
Per questo primo importante evento, sarà presente il noto critico musicale della rivista Musica Jazz ALCESTE AYROLDI per presentare 

il gruppo ospite della serata ed 
 il programma di questa nuova avventura jazz definendolo in anteprima:  ” bello, vario tanto da mettere in scena la storia con il futuro del jazz “.
 
 

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prestigioso quintetto guidato dal pianista fiorentino SIMONE GRAZIANO, nastro nascente della scena jazz italiana e molto apprezzato sia come solista che come compositore, per presentare l’omonimo disco “Frontal” del 2013 e “35” del 2015 prodotti dall’etichetta pugliese Auand Records. 



Graziano approfondisce lo studio del linguaggio jazz frequentando la Berklee School of Music di Boston. Si è perfezionato con maestri quali John Taylor, Kenny Wheeler, Mulgrew Miller, Riccardo Fassi, Enrico Pieranunzi, Stefano Bollani, Franco D’Andrea, Aaron Goldberg. In questi anni ha avuto l’occasione di suonare e registrare con molti musicisti tra cui Ares Tavolazzi, Tim Berne, Chris Speed, David Binney, Stefano “Cocco” Cantini, Gilad Atzmon, Battista Lena, Paul McCandless, Stefano Bollani, Nico Gori e tanti altri.

Da poco, SIMONE GRAZIANO è stato eletto vice presidente del MIDJ, questa l’intervista con il critico musicale Alceste Ayroldi: 
https://www.musicajazz.it/midj-simone-graziano-parla-neo-v…/


Con questi due lavori discografici il pianista fiorentino è alla guida di una formazione musicale d’eccezione che avvicina in maniera esclusiva due realtà musicali solo geograficamente distanti, ovvero, la sempre più vivace scena jazzistica italiana e l’effervescente mondo dell’improvvisazione newyorkese. 

In questo quintetto, due assi della scena contemporanea statunitense incontrano tre giovani ma già affermati musicisti italiani in una combinazione di originalità e talento. L’eccezionalità dell’incontro è accresciuta dal fatto che i sassofonisti DAVID BINNEY e DAN KINZELMANpur avendo all’attivo più di 160 pubblicazioni discografiche, non si erano mai proposti prima d’ora in uno stesso gruppo.
La carica innovatrice della band sta nella scelta di eseguire solo musiche originali, composte e arrangiate da Simone Graziano; tutte le composizioni mirano a valorizzare il virtuosismo dei singoli esecutori in una musica che sottolinea melodia e ricchezza armonica combinata a un’urgenza espressiva che cattura immediatamente l’ascoltatore. Da ciò discende la fisionomia del gruppo con un suono d’insieme originale e moderno.

La sezione ritmica include alcuni dei migliori giovani musicisti italiani: il bassista GABRIELE EVANGELISTA che fa parte del gruppo di Enrico Rava e STEFANO TAMBORRINO alla batteria, noto come una voce unica e originale a livello nazionale, collaborando con artisti del calibro di Gianluca Petrella e il trio Hobby Horse.

Il gruppo ha all’attivo circa sessanta concerti, compiuti in festival e rassegne di primo piano, tra cui si annoverano Umbria Jazz 2014, Roccella 2014, Musicus Concentus (Firenze), Casa del Jazz (Roma), Torino Jazz Festival, Desenzano jazz festival, Torrione Jazz Club (Ferrara), Vicenza Jazz Festival, Peperoncino Jazz Festival, Cantine dell’Arena (Verona), Pinocchio Jazz (Firenze), Teatro Asioli (Correggio) 2016.

Il primo disco “Frontal” edito da Auand nel maggio 2013, è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti: Musica Jazz gli ha conferito il Bollino Blu e lo ha inserito tra i dischi consigliati del mese di Agosto 2013; Jazzit ha assegnato il suo Bollino Rosso ‘Jazzit likes it’
– e presente nella Top Ten promossa dalla rivista musicale Musica Jazz 2016 come uno dei migliori gruppi dell’anno. 

 
 


L’interesse della critica è stato costantemente dimostrato dalla stampa e dalla radio, attraverso interviste e recensioni.

Si annoverano le due recensioni al concerto di Umbria Jazz a Perugia nel luglio 2014, rispettivamente di Aldo Gianolio per l’Unità, Neri Pollastri e Libero Farnè per All About Jazz che descrivono Frontal come il gruppo più interessante dell’intera rassegna umbra:

“…Concerto dunque appassionante e splendido, conferma – assieme al nuovo disco – che Frontal è uno dei più interessanti gruppi sulla scena, e non solo di quella italiana.”
(Neri Pollastri, recensione per Allaboutjazz del concerto del 21.11.2015 al Pinocchio jazzclub Firenze)
Allaboutjazz ha scelto Trentacinque come il disco italiano più rappresentativo essendo l’album più votato dai recensori della rivista.

“ Graziano è un giovane pianista e compositore che prende il meglio del jazz di ricerca del passato e del presente… attorniato da musicisti che navigano con sicurezza nella stessa direzione (David Binney e Dan Kinzelman ai sassofoni, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria), ha composto un jazz ricco di sorprese, potente nell’espressione, sofisticato nei passaggi impegnativi e con una sequela di improvvisazioni di grande coinvolgimento e spessore.”
(Aldo Gianolio, L’Unità, martedi 22 luglio 2014)

 
https://youtu.be/CBOG_RBVnjk

live Umbria Jazz Luglio 2014, hosted by YOUNG JAZZ
 
DAVID BINNEY

alto sax, compositore, produttore

David Binney, nato nel 1961 a Miami e cresciuto nella California meridionale, è considerato uno dei più originali e competenti sassofonisti della sua generazione. Notevoli le lodi ricevute da critici e colleghi. Da Jazz Times: uno dei pochi “sassofonisti che hanno creato una scena jazz alternativa … musica avventurosa e originale”.
Trasferitosi a New York all’età di diciannove anni, ha studiato con Phil Woods, Dave Liebman e George Coleman, iniziando presto a suonare nei jazz clubs. Nel 1989 ha ricevuto dal National Endowment for the Arts una sovvenzione per incidere il suo primo disco, “Point Game”, pubblicato dall’etichetta francese Owl Records, con la partecipazione di Marvin “Smitty” Smith, Edward Simon, Adam Rogers e Lonnie Plaxico. 
Caratterizzato da un sound e un approccio originale e innovativo, Binney è divenuto una presenza costante della scena musicale di New York, sia alla testa dei propri progetti sia con collaborazioni eclettiche che vanno da Medeski, Martin & Wood e Uri Caine, nel Bach Project e nel Mahler Project, sino ad Aretha Franklin, accanto alla quale si è esibito alla Carnegie Hall, Maceo Parker, oltre che con le big bands di Gil Evans e Maria Schneider, con Jim Hall, Bobby Previte , il quintetto di Cecil McBee e tanti altri ancora.

Di David Binney è ancora forte il ricordo del concerto a San Severo Winter Jazz Festival l’11 marzo 2009 presso l’ex No-Time con il quartetto “AFINIDAD” di cui facevano parte Edward Simon al piano,, Scott Colley al contrabbasso e il mitico Antonio Sanchez alla batteria.

Con la propria etichetta discografica, la Mithology Records, fondata nel 1998, Binney ha prodotto i suoi 22 album e due lavori del gruppo Lost Tribe, di cui è stato co-fondatore, pubblicando come leader o co-leader una dozzina di CD.
Ha vinto il “Downbeat Critics Poll” nella categoria Alto Saxophone e più volte la sua immagine è apparsa sul frontale di Downbeat e Jazz Times e in molte altre pubblicazioni con citazioni come: 
“David Binney possiede una delle menti più originali della musica contemporanea”.
– Stereofile:
“Aggiungi la voce dinamica di David Binney al sassofono e la sua grande scrittura al coro dei creatori che rinvigoriscono il jazz”.
– La Gazzetta di Montreal
“… un compositore straordinariamente originale, leader, concettualista”.


DAN KINZELMAN 
sax tenore, clarinetto


Daniel Kinzelman è nato a Racine, nel Wisconsin (USA) nel 1982.
Ha iniziato lo studio del sassofono a 12 anni e fin dall’inizio della sua precoce carriera ha avuto l’opportunità di suonare con grandi nomi del jazz statunitense come Jim McNeely, Dave Liebman, Joe Lovano e James Moody.
Durante gli studi all’Università di Miami (nella quale si è recentemente laureato in musica jazz con eccellenti risultati), gli sono stati assegnati tre “Downbeat Student Music Awards” e il suo quintetto, il “Music Lover’s Club”, ha vinto un concorso che gli ha permesso di esibirsi alla Carnegie Hall di New York.
Nel 2004 si laurea a pieni voti e si trasferisce in Germania, per poi stabilirsi in Italia nel 2005.
Entra a far parte del quartetto di Giovanni Guidi con il quale incide due dischi per la CAM Jazz, facendo in seguito il suo primo disco come leader, “Goodbye Castle”, uscito nel 2007.
Nel 2009 comincia a lavorare anche in veste di arrangiatore, sia con Guidi che con Enrico Rava.
Ha suonato in diversi festival importanti, quali Clusone Jazz, Vicenza New Conversations, Copenhagen Jazz Festival, North Sea Jazz Festival ed Umbria Jazz.
Attualmente fa parte del Unknown Rebel Band, Enrico Rava Parco della Musica Jazz Lab (curando anche gli arrangiamenti) e Mauro Ottolini’s Sousaphonix, oltre i propri progetti in trio e quartetto. Mantiene un’attività concertistica internazionale con progetti negli Stati Uniti e Finlandia.

Per saperne di più:
www.simonegraziano.it – www.davidbinney.com – www.dankinzelman.com 


Un caro saluto a tutti voi e arrivederci a Venerdì 3 Novembre 2017 – Ore 21,30

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