SAN SEVERO – IL 24 NOVEMBRE RITORNA IL SAN SEVERO WINTER JAZZ FESTIVAL

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Ancora una volta, il grande jazz arriva per il San Severo Winter Jazz Festival.

VENERDI 24 NOVEMBRE – ORE 21,00 – BIGLIETTI IN PREVENDITA

Info e Prenotazioni:

348 04 22 174 – Assoc.Amici Jazz San Severo

342 10 38 402 – Caffè Tra Le Righe@Spazio Off

Atmosfere newyorchesi all’affermato jazz club Caffè Tra Le Righe@Spazio Off  con i grandi ed un’altra  Jazz Legend:

 BILL SAXTON

special guest:DARRELL GREEN

 BILL SAXTON & MARCO DI GENNARO QUARTET

 Bill Saxton: tenor sax

Marco di Gennaro: piano

Vincenzo Florio: bass

Darrell Green: drums

Un concerto che riunisce alcuni tra i più rappresentativi musicisti jazz internazionali e, ancora una volta, sarà San Severo Winter Jazz Festival la prima tappa del nuovo tour europeo degli artisti Bill Saxton, Darrell Green e Marco Di Gennaro, figure di riferimento della scena jazz newyorkese ed internazionale, insieme al noto e collaudato contrabbassista Vincenzo Florio che già in altre occasioni ha condiviso il palco con questi mostri sacri. 

Quattro straordinari musicisti che contribuiscono a fare grande la storia del jazz nel mondo con l’obiettivo di fare scoprire e amare le sonorità del jazz e di contribuire allo sviluppo della tradizione.

Bill Saxton 

originario di Harlem, vanta una lunga carriera musicale che si estende dalla fine degli anni ’60 ad oggi. Dopo essersi diplomato al New England Conservatory of Music di Boston con laurea in musica jazz, Bill ha suonato e registrato con giganti del jazz come Roy Haynes, Jackie McLean, Clark Terry, Nancy Wilson, The Duke Ellington Orchestra, The Count Basie Orchestra, Frank Foster, Carmen McRae, Mongo Santa Maria, Roy Ayers, Barry Harris, Tito Puente, Charles Tolliver, solo per citarne alcuni.

Freddie Hubbard lo volle per 2 anni come sideman nel suo quintetto.

Per lo US State Department ha fatto numerosi tour in Africa Occidentale. Ha suonato in tutta Europa, nonché in Giappone e ai Caraibi.

La Casa Bianca gli ha conferito un’onorificenza per il Black Music Month, il Jazz Museum di Harlem mette molto in risalto la sua carriera, e la Library of Music al Lincoln Center di New York considera la sua figura una “Leggenda del Jazz”.

A Harlem da molti anni opera come bandleader avvalendosi di grandi musicisti provenienti da tutto il mondo, tra cui Bobby Watson, Hilton Ruiz, Bobby Forrester e John Hicks.

Bill ha scritto più di 80 brani. Pezzi come Beneath The SurfaceOne For Booker”,  Priorities”, hanno ricevuto le 3 stelle con acclamazione della critica sulle riviste Downbeat e BeBop and Beyond.

https://youtu.be/dSNZ4_qmVS8

https://youtu.be/hHrq59_j64w

Nel 2003 Saxton col suo amico musicista Sinclair Acey ha fondato la Harlem Jazz Scene, un’organizzazione per promuovere e proteggere il jazz. Progetti di alfabetizzazione jazzistica e la formazione della giovanile Harlem Youth Jazz Band sono il motore propulsivo dell’associazione.


Nel 2004 Saxton ha ridato vita a una pietra miliare del jazz ricavando dal vecchio speakeasy  Tilly’s Rib Shack  il Bills Place, dove nel lontano 1927, durante il proibizionismo, la famosa Swing Street, la 133esima strada tra Lennox e Settima Avenue, era il ritrovo del dopo-concerto per grandi musicisti dell’epoca, Duke Ellington, Fats Waller, Moms Mabley, Langston Hughes, e tanti altri.

era il tempo del proibizionismo, la gente si riuniva clandestinamente negli Speak-easy (locuzione più o meno traducibile con “acqua in bocca”) e beveva illegalmente quell’orribile “bath tub booze” (bevanda alcoolica prodotta nelle vasche da bagno).

L’attuale Bill’s Place era uno di quei luoghi, e specificatamente quello in cui una sedicenne Billie Holiday (che cantava negli speakeasy per le tips, le mance datele dagli avventori) venne sentita e scoperta nel 1932 da John Hammond che le permise dopo di entrare a far parte del gruppo di Bennie Goodman e, il resto è storia.

Questo posto, recuperato grazie a Bill Saxton, è  ritornato ad essere vivo e pieno dello spirito del jazz come lo fu nel passato. Più volte è stato citato in molte biografie di noti musicisti jazz italiani ed in riviste specializzate del settore, perchè, realmente, è un luogo carico di energia musicale e rappresenta una realtà importante nella preservazione e nell’accrescimento del patrimonio culturale della comunità di Harlem.

Ed è proprio qui, al Bill’s Place, che è avvenuto l’incontro tra il pianista, compositore ed arrangiatore romano MARCO DI GENNARO,  attualmente di adozione newyorkese da più di 12 anni.

siamo nel 2006 ci racconta il pianista Marco Di Gennaro“Da turista, una visita d’obbligo al Bill’s Place e dopo il concerto serale, un brano eseguito in una jam session è stato sufficiente.

Bill Saxton ha chiamato nel suo quartetto Marco di Gennarod’allora hanno suonato e suonano il suo repertorio in molti club newyorkesi, tra cui anche il leggendario Minton’s Playhouse, che fu la “base” di Thelonious Monk.

“Suono con Bill Saxton ormai da 11 anni  –  ha commentato a margine il pianista Marco di Gennaro,   al Bill’s Place e in giro per gli States. Ma quello che siamo riusciti a mettere insieme per questo tour è praticamente unico: Darrell Green e Bill Saxton di nuovo insieme sullo stesso palco. Da anni stavamo provando a realizzare questo progetto ma, come spesso succede tra artisti, le disponibilità non coincidono.  Questa volta ce l’abbiamo fatta.”

DARRELL GREEN

è nato il 18 febbraio 1979 a Oakland, in California.  La sua carriera professionale è iniziata all’età di 7 anni presso la Chiesa Battista Cosmopolitana e proseguire gli studi presso l’Università della California, Berkeley e l’Istituto California delle Arti e la Manhattan School of Music dove si è concentrato sulle percussioni africane sviluppando uno stile che è radicato nel moderno post-bop, ma conserva elementi del suo vangelo e del suo lignaggio classico caratterizzato dalla sua inesauribile creatività.

La carriera musicale di Green ha inizio con Dr. Lonnie Smith, Pharoah Sanders, Stefon Harris e Red Holloway il Quintetto Jeremy Pelt, Faye Carol, Steve Turré e Sherman Irby in tutti gli Stati Uniti, in Europa e in Giappone.

Chiude questo straordinario quartetto 

VINCENZO FLORIO al contrabbasso

Suona il basso professionalmente dalla metà degli anni 90, molto richiesto, ha suonato con nomi del calibro di Steve Grossman, Eddie Henderson, Billy Hart, George Garzone, David Binney, Danny GrissettGreg Hutchinson e con il quartetto di Bill Saxton nei suoi passaggi in Italia.

Il quartetto eseguirà composizioni originali di Bill Saxton  e di Marco di Gennaro insieme a musiche tratte dal Great American Songbook, assicurando un live di altissima qualità, originalità e  forte coinvolgimento.

Un quartetto da incontrare ed ascoltare per la loro grandiosa musicalità, il talento e la forza creativa, riscuotendo ovunque entusiasmo ed apprezzamenti dal pubblico, dai musicisti e della critica a livello internazionale.

Per saperne di più:

www.billsplaceharlem.com

www.marcodigennaro.com

   www.darrellgreen.net

                                                                                   

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