CALCIO – SERIE B – IL FOGGIA PAREGGIA A LA SPEZIA

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DI LINO MONGIELLO

La Spezia, 25 novembre 2018. Il Foggia raccoglie a La Spezia (0-0) il quarto pareggio consecutivo ed è la prima volta che non subisce gol in una gara ufficiale.

Il punticino conquistato in terra ligure è utile per muovere la classifica ma occorre cambiar passo se si vorrà lasciare al più presto la zona calda della classifica.

Si attendeva la gara di La Spezia per poter verificare se i 20 giorni di sosta sarebbero serviti agli uomini di Mister Grassadonia per assimilare al meglio i dettami del tecnico. Invece, i è assistito alle solite gare dei rossoneri.

Combattivi ma poco propositivi in chiave offensiva. A nulla sono serviti il cambio di uomini schierati né il diverso modulo tattico. Che, tra l’altro, è risultato molto spregiudicato. In assenza degli indisponibili Tonucci e Camporese, Grassadonia ha “rischiato” tantissimo nello schierare un assetto difensivo con soli due difensori “puri”. E arretrando il raggio di azione di Gerbo e Kragl sulle rispettive corsie, ha pure largamente limitato il gioco offensivo sugli esterni. Il Foggia è rimasto per lunghi tratti del match “ingabbiato” dalla solidità dei liguri a centrocampo e, soprattutto nei primi 20’ ha sofferto oltremisura la velocità degli avanti in maglia bianca.

I difensori del Foggia hanno spesso dovuto ricorrere al fallo sistematico e nei primi 18’ ben tre sono stati i rossoneri finiti sul taccuino del Sig. Maggioni di Lecco. Che nella ripresa non s’è potuto esimere nel mostrare il secondo “giallo” a capitan Agnelli per due vistose trattenute ai danni di avversari. Un’ingenuità che ha costretto i compagni di squadra alla “sofferenza” nell’ultima mezzora. Nonostante la prestazione non eccellente, il Foggia ha colpito un palo ed una traversa con Chiaretti e Mazzeo. E non va dimenticata la ghiotta opportunità capitata sui piedi di Martinelli gettata sugli spalti dov’erano assiepati gli oltre mille tifosi rossoneri.

Peccato perché lo spauracchio Spezia non ha poi dimostrato sul rettangolo di gioco di essere superiore. Come dicevamo, la gara non è stata delle più belle. Anzi, per lunghi tratti la noia l’ha fatta da padrone e le due squadre si sono prevalentemente affrontate a centrocampo. In avvio sono stati i padroni di casa a mettersi in evidenza con i “velocisti” Bidaoui e Okereke.

La difesa del Foggia con molta sofferenza è riuscita a resistere. Anche perché Okereke (21’) e Bidaoui (25’) non hanno mostrato precisione nelle conclusioni a rete. E quando  Crimi (33’) ha inquadrato la porta, ha trovato pronta l’opposizione di Bizzarri.

Il Foggia dopo oltre mezzora di inspiegabile attesa ha avuto due ghiotte opportunità per sbloccare il risultato ma Martinelli (36’) ha confermato di non avere la verve dell’attaccante e, nel finale di prima frazione, Chiaretti (45’), ha battuto a rete di prima intenzione sulla  sponda aerea di Mazzeo, ma la sfera s’è infranta sul palo alla sinistra di Lamanna. Alla ripresa del gioco lo Spezia ha cercato di affondare e ancora Bidaoui (3’)  ha sfiorato la marcatura. Mentre il Foggia, nell’unica sortita dalle parti di Lamanna ha sfiorato un’altra volta il gol. Stavolta è stato Mazzeo (16’), su assist di Kragl, a mandare la sfera contro la traversa a due passi dalla porta difesa da Lamanna. Il match è proseguito senza particolari sussulti e nella noia generale.

A svegliare gli oltre 7.000 del Picco ci ha pensato Agnelli (20’) che, già ammonito per una vistosa trattenuta, ha fatto il bis dopo soli 6’.

Inevitabile il doppio giallo e successivo cartellino rosso che ha costretto i satanelli alla inferiorità numerica.

I due tecnici hanno subito effettuato le sostituzioni del caso con ovvie e diverse motivazioni.

Lo Spezia ha accelerato i tempi ed aumentata la spinta per tentare il colpaccio. Il Foggia ha invece dovuto stringere i denti e soffrire fino al 50’ per difendere almeno il pari. Il neo entrato Bartolomei (27’) ha impegnato seriamente Bizzarri.  E poi è Augello (29’) con un diagonale velenoso ha costretto ancora il numero uno rossonero alla parata salva risultato. Con qualche affanno e con qualche piccola astuzia del mestiere il Foggia è riuscito a tornare a casa imbattuto ma la classifica è sempre deficitaria. Colpa sicuramente degli 8 punti di penalizzazione ma anche delle mancate vittorie a causa delle troppe rimonte subìte. E’ ora di tornare a vincere per lasciare la zona che scotta.

SPEZIA – FOGGIA 0-0

SPEZIA (4-3-3): Lamanna 6; Vignali 6.5, Terzi 6.5 (36’ st Giani sv), Capradossi 5.5, Augello 6.5; Ricci 6, Crimi 6, Maggiore 5.5 (25’ st Bartolomei 6); Bidaoui 5.5, Galabinov 5.5 (1’ st Gyasi 5), Okereke 6.  In panchina: Bachini, Barone, Crivello, De Col, De Francesco, Gudjohnsen, Manfredini, Mora, Pierini. Allenatore: Marino  6.

FOGGIA (4-3-1-2): Bizzarri 6.5; Gerbo 6, Martinelli 6.5, Ranieri 7; Kragl 6 (19’ st Rubin 6); Busellato 6, Agnelli 5, Rizzo 5.5; Chiaretti 6 (22’ st Carraro 6); Mazzeo 5, Iemmello 5 (28’ st Gori 6). In panchina: Noppert, Loiacono, Galano, Cicerelli, Boldor, Ramè.  Allenatore: Grassadonia 5.

Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco 5.5;
1´ Assistente: Valerio Colarossi di Roma2 6;
2´ Assistente: Marcello Rossi di Novara 6;
Quarto Uomo: Davide Miele di Torino.

Note: Terreno sintetico. Spettatori 7.500 (oltre un migliaio i tifosi rossoneri). Ammoniti: Vignali, Capradossi (S), Martinelli, Ranieri, Gerbo (F). Espulso Agnelli al 20’ st per doppio giallo.  Angoli: 10-5. Recuperi: 0’ – 5′.

Lino Mongiello

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