FOGGIA – LANDELLA: E’ SUBITO POLEMICA CON CAVALIERE

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Il sindaco di Foggia, Franco Landella, replica alle dichiarazioni del candidato del Partito Democratico e del centrosinistra, Pippo Cavaliere

 “Al candidato Pippo Cavaliere formulo i miei auguri di buona campagna elettorale. Leggendo i resoconti giornalistici della conferenza stampa di presentazione della sua candidatura, però, mi permetto di fornirgli qualche suggerimento. Se vuole sapere perché l’Amministrazione comunale di centrosinistra guidata da Gianni Mongelli, di cui egli ha fatto parte, sia stata così criticata, gli consiglio di chiedere ai cittadini che hanno ancora memoria dei cumuli di rifiuti che invadevano ogni strada di Foggia nel pieno delle festività natalizie. E se proprio non riesce a comprendere per quale ragione a Gianni Mongelli non sia stato dato il giusto riconoscimento per il lavoro svolto, può rivolgersi al Partito Democratico, che cinque anni fa con la candidatura di Augusto Marasco bocciò senza appello tanto l’allora primo cittadino Mongelli quanto l’allora assessore comunale Cavaliere, evidentemente non ritenendo positiva la loro attività amministrativa. Trovo poi piuttosto curioso il tentativo di ridicolizzare le elezioni primarie celebrate dal centrodestra, quasi come se il loro valore dipendesse da chi utilizza questo strumento: festa di democrazia se a farlo è il centrosinistra –  anche quando riguardano amministratori uscenti, da Vendola a Mongelli –, dimostrazione di divisioni se a farlo è il centrodestra. Lo dico sommessamente: un po’ più di rispetto per oltre 13mila cittadini non guasterebbe. Il candidato sindaco del PD, infine, mi permetterà di considerare un tantino temerari gli interrogativi sollevati circa l’unità del centrodestra, che è politicamente omogeneo e coeso su tutti i territori italiani. Sarebbe molto più interessante, invece, conoscere i motivi per i quali nel suo schieramento personalità di primo piano del centrodestra, di Forza Italia e fedelissimi dell’ex Ministro del Governo Berlusconi Raffaele Fitto, oggi convivano con disinvoltura con il partito di Pierluigi Bersani, Massimo D’Alema e Roberto Speranza e con quello di Nicola Fratoianni e Nichi Vendola, assieme a consiglieri che in questi anni hanno letteralmente vagabondato tra liste civiche di varia natura. Odio personale nei miei confronti? Improvvisa conversione ideologica? Smisurata brama di potere? Non lo sappiamo, perché Pippo Cavaliere, ovviamente, si è guardato bene dal dare questa spiegazione nel corso dell’incontro con i giornalisti.
Nella campagna elettorale che sta per entrare nel vivo avremo modo di confrontarci sui temi amministrativi, che più interessano i cittadini di Foggia. E sono certo che Pippo Cavaliere vorrà e saprà farlo con onestà intellettuale, evitando di far finta che prima dell’arrivo dell’attuale Amministrazione comunale vi fosse un governo della città meraviglioso, ricco di successi e portatore di benessere e sviluppo. Perché ogni critica che sarà avanzata nei confronti dell’Amministrazione che ho avuto l’onore e l’onere di guidare dovrà tenere in considerazione due elementi: il punto da cui siamo partiti e quello in cui siamo arrivati. Bisognerà tenerne conto per la disastrosa situazione in cui abbiamo raccolto le aziende partecipate al momento del nostro insediamento; per un Piano di riequilibrio pluriennale – il cosiddetto ‘Decreto Salva Enti’ – incapace di stare in piedi, in cui furono sottostimati i debiti e sovrastimate le entrate, come ha certificato la Corte dei Conti; per una massa debitoria fuori bilancio prodotta dalle Amministrazioni di centrosinistra che continua ad inondare letteralmente gli uffici di Palazzo di Città, riducendo la disponibilità finanziaria a favore della comunità; per una manutenzione delle strade ed una gestione della pubblica illuminazione che prima del nostro arrivo definire tragica sarebbe un eufemismo; per la dimessa ed inesistente valorizzazione delle politiche culturali che il centrodestra ha rivitalizzato ed esaltato, solo per fare alcuni esempi. Parleremo dei tanti finanziamenti ottenuti dall’attuale Amministrazione comunale e di quelli persi da quella di cui Pippo Cavaliere è stato assessore.
Foggia, naturalmente, non è esente da problemi. E nessuno vuole nasconderlo. Capisco le ragioni della propaganda, ma è francamente ingeneroso, oltre che profondamente falso e strumentale, come fa Cavaliere, accollare solo alla nostra città la responsabilità dell’esito della classifica sulla qualità della vita del quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’. Una graduatoria che come tutti sanno è provinciale e non comunale, con parametri che nella loro stragrande maggioranza riguardano ambiti che non sono di competenza dei Comuni e che mai ha visto la provincia di Foggia primeggiare in cima alla classifica. 
Come dicevo, avremo modo di ragionare e dibattere diffusamente sulle questioni amministrative. Resto però convinto che in questa campagna elettorale si fronteggino essenzialmente due proposte: quella del centrodestra, che ha cambiato il volto della città e che vuole continuare a farla andare avanti, e quella di Pippo Cavaliere e del Partito Democratico, che vuole riportare Foggia alla stagione cupa, fatta di cattiva amministrazione, di fallimenti e di debiti in cui il centrosinistra era al governo di Palazzo di Città. Un’esperienza che i cittadini hanno già vissuto, valutato e bocciato”.

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