SAN SEVERO – ‘Ci voglio credere’, la storia del segretario Spi Puglia Giovanni Forte fa tappa stasera alla Biblioteca Minuziano

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Attraversa tutta la Puglia, la storia raccontata da Giovanni Forte nel suo nuovo libro “Ci voglio credere”. L’autore, segretario generale dello Spi Puglia, il più grande sindacato italiano dei pensionati, sarà a San Severo per la presentazione del suo nuovo romanzo, oggi venerdì 12 aprile, alle 17.30, nella Biblioteca comunale di Largo Sanità. Con lui dialogheranno il sindaco della città Francesco Miglio, Luigi Annolfi presidente provinciale di Proteo Flc e il giornalista Geppe Inserra.

“Ci voglio credere” è un romanzo realistico, in cui personaggi immaginari incrociano fatti realmente accaduti. “Tutto è nato da una rilettura di “Un popolo di formiche” di Tommaso Fiore, afferma l’autore. Di lì è sorta la voglia di ripercorrere le tappe che con grande acume e sagacia il grande meridionalista seppe raccontare attraverso le lettere che inviava a Pietro Gobetti”.

Forte compie il “suo viaggio” attraverso la storia di una famiglia della nostra terra che entra in contatto con una Puglia diversa, alle prese con un cambiamento non ancora definito. I personaggi lo avvertono, lo percepiscono, ma ne subiscono anche le conseguenze, a volte le contraddizioni. Tutta la storia è attraversata dal dubbio: si tratta di vero cambiamento laddove permane l’incertezza del lavoro e l’incapacità di garantire ai giovani l’opportunità di costruirsi un futuro nella propria terra? Nelle pagine sono abilmente tratteggiati personaggi portatori di valori legati alla tradizione, alla cultura popolare che si scontrano con una società improntata al facile arricchimento, anche attraverso pratiche illegali, da cui si fa fatica ad affrancarsi.

“Ma è un libro – prosegue Forte – che contiene anche un messaggio di speranza. Emerge dal conflitto fra il bene e il male, fra valori forti e disvalori di cui si rendono portatori due fratelli, che conducono vite diametralmente opposte, travolti da vicende familiari drammatiche che segneranno la loro esistenza”.

Il romanzo alimenta una profonda riflessione sulla Puglia di oggi, senza farsi prendere né da letture trionfalistiche, spesso in contrasto con la percezione della realtà, né da un pessimismo che rasenta il disfattismo e che non aiuta a rafforzare il processo di cambiamento ancora in corso.

fonte ilikepuglia

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