FOGGIA – ERMAL META: LA SENSIBILITA’ IN UN UOMO

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di Maria Crescenzi

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ERMAL META: LA SENSIBILITA’ IN UN UOMO

 Non mi avete fatto niente!

Non mi avete tolto niente!

Questa è la mia vita che va avanti…

Oltre tutto… Oltre la gente!

(Non mi avete fatto niente – Ermal Meta)

 Un artista è qualcosa che l’universo ci dona per creare qualcosa di magico su questa terra, calpestata da uomini, che il più delle volte abbandona i sogni per percorrere strade facili, ma che non danno pienezza alla propria vita. La musica è un vento leggero che accarezza l’anima, custodisce quelle piccole fragilità proprie degli esseri mortali, lenisce le ferite di una vita che si fa fatica ad accettare. La bellezza è il desiderio segreto di vedere le cose nella loro essenza più pura, togliendo il superfluo che sporca l’opera guardata. Scrutare l’invisibile nel visibile della musica di un musicista va oltre l’umano atteggiamento di sentire di sfuggito una canzone, di cui da lì a poco non si ricorderanno neppure una parola. È un incontro intimo tra due piccole anime a confronto. Quelle vibrazioni interne avvolgono ogni cosa, creando un mantello fatto di amore e voglia di esprimerlo all’altro essere umano, perché la sensibilità è dell’uomo, nonostante molti se ne siano dimenticati, come essere bambini e giocare nel fango, o piangere per un amico che si è sbucciato un ginocchio. Molti dimenticano ciò che sono davvero, ma altri, con la loro voglia di esprimersi emozionando, canalizzano il loro essere artisti nelle loro mani, nella loro voce, nel loro corpo, nella loro arte immortale.

Il 13 aprile 2019, al Teatro del Fuoco di Foggia, si è tenuto un incontro singolare ed emozionante con il cantautore e musicista Ermal Meta, giovane talento del panorama italiano e straniero, intervistato dal giornalista Ernesto Assante. Il Meta ha origini albanesi e fin da piccolo si è trasferito con la sua famiglia a Bari, nel cuore della Puglia, per volontà di sua madre, che desiderava un futuro felice per se stessa e per i suoi figli, scappando da un passato che la imprigionava in un clima di odio e violenza. Da un’infanzia difficile e sofferta, il Meta è riuscito a liberarsi e innalzarsi in volo come il vento, spezzando quelle catene che gli impedivano di muoversi nella sua passione di fare musica. Dopo tanto studio e tanto lavoro, è riuscito a conquistare tantissimi successi, fino a raggiungere la vittoria sul palco dell’Ariston nel 2018 e calcando continuamente i palchi di tutt’Italia. Gentile e delicato, quale è la sua anima sensibile, dimostra continuamente la sua umiltà stando con il pubblico, e ricambiano l’amore dei suoi fan, I Lupi di Ermal. Quest’incontro d’autore è stato uno dei tanti diamanti incastonati nel grande panorama artistico che Foggia sta vivendo in questi giorni. Un dono molto gradito da parte della Medimex, un progetto Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale.

“Le canzoni secondo me esistono da qualche parte – afferma Ermal – ed è bello, è la fortuna che poi una canzone di un certo tipo ti sceglie per venire al mondo, ti attraversa in quel momento. Quando capisci questa missione che ti sei dato, bisogna imparare ad aspettare e fare di tutto nel mentre, coltivando la sensibilità e le sensazioni.” Un uomo che stringe la sua stella al petto, proteso verso il futuro delle sue canzoni, con la forza che lo contraddistingue, e che semplicemente canta per lui e per tutti coloro che lo seguono. Essere sensibili è una qualità di pochi: penetrare l’animo umano è difficile, ma tramite la musica più sublime si può fare tanto bene a tutti, salvando anche la vita, perché come racconta Ermal in una delle sue canzoni, È VIETATO MORIRE!

 

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