FOGGIA – Il sindaco uscente e candidato alla carica di primo cittadino per la coalizione di centrodestra Landella incontra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil

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“Il tema della rappresentanza sociale e del suo rapporto di collaborazione con le istituzioni è centrale nel processo di sviluppo di una comunità. Lo è, ovviamente, anche a Foggia, in cui in questi cinque anni si è lavorato con impegno per invertire una tendenza negativa decennale. I risultati sono confortanti, sotto tanti punti di vista. Ed è per questo che, oggi più che mai, occorre uno sforzo maggiore nella direzione della costruzione di processi partecipativi e di collaborazione con le organizzazioni sindacali stabili e strutturali”. È il commento del sindaco uscente e candidato alla carica di primo cittadino per la coalizione di centrodestra, Franco Landella, all’incontro tenuto questa mattina con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Carmeno, Carla Costantino e Gianni Ricci.
“Ringrazio i segretari Carmeno, Costantino e Ricci per aver accettato il mio invito e per essersi confrontati con me in una logica di grande cordialità in termini propositivi – ha dichiarato il candidato sindaco per la coalizione di centrodestra –. Il mondo del sindacato resta una componente fondamentale della società ed un segmento essenziale della classe dirigente della nostra comunità”.
Il confronto si è sviluppato intorno alle questioni più importanti per il futuro della città: da quella occupazionale a quella infrastrutturale, passando per le emergenze sociali e gli aspetti connessi alla legalità e alla trasparenza amministrativa.
“Questioni centrali, di cui l’Amministrazione comunale si è occupata in questi cinque anni, nonostante le difficoltà legate alle criticità finanziarie, peraltro con un organico ridotto all’osso in ragione dei vincoli del Decreto Salva Enti, i cui effetti termineranno nel 2022 aprendo così finalmente alla possibilità di nuove assunzioni – ha affermato Franco Landella –. Com’è noto, il Comune non ha come compito quello di creare posti di lavoro, ma è chiamato a definire le condizioni affinché la città aumenti il proprio tasso di attrattività in termini di investimenti. Da questo punto di vista aver intercettato 110 milioni di euro di finanziamenti destinati alla realizzazione di opere pubbliche significa anche aver gettato le basi per nuova occupazione. Naturalmente a tutto questo va affiancata una strategia finalizzata a restituire a Foggia una più forte centralità sullo scacchiere regionale e nazionale, anche sul fronte della mobilità, che è componente strategica per investimenti e sviluppo. Proprio in questa direzione abbiamo operato in ordine alla nascita della seconda fermata ferroviaria, all’apertura del secondo casello autostradale, al contributo determinate fornito per rimettere in pista la piena operatività dell’aeroporto Gino Lisa. Vicende in cui il Comune si è mosso in strettissima sinergia con il mondo sindacale, rappresentato nei diversi incontri a Bari e a Roma dall’allora segretario della Cisl, Emilio Di Conza”.
Un percorso che per il candidato sindaco della coalizione di centrodestra bisogna rafforzare e rendere sistemico, proprio in virtù dei risultati positivi che ha permesso di raggiungere. “Quello di un sindaco è un lavoro complesso e faticoso, che spesso impone tempi celeri di decisione e, dunque, a volte può sacrificare l’aspetto della consultazione con i corpi intermedi, che comunque non è mai mancata a livello di singoli assessorati – ha sottolineato il sindaco uscente –. È quindi mia intenzione, in caso di rielezione, definire una metodologia di confronto costante, affidando ad uno degli assessori della mia Giunta una specifica delega al rapporto con le organizzazioni sindacali, in applicazione di quelle buone prassi che ho condiviso e sottoscritto”. 
“È doveroso per me rivendicare le azioni compiute per difendere e tutelare l’occupazione – ha aggiunto il candidato sindaco della coalizione di centrodestra –, da quella che ha scongiurato il fallimento di Ataf SpA alla trasformazione in full time dei contratti di 40 suoi lavoratori, sino all’attività svolta affinché a partire da agosto una platea di circa 300 lavoratori di Amiu SpA finalmente possa vedere il proprio contratto trasformarsi da part time in full time”.
“Stessa attenzione sarà necessario riservare al contrasto al disagio sociale, che non può essere combattuto con politiche esclusivamente assistenzialiste – ha evidenziato Franco Landella –. Su questo fronte è necessario fare di più, sfruttando anche la programmazione di riqualificazione delle periferie attuata da questa Amministrazione, proprio nella convinzione che al degrado urbano spesso corrisponda disagio sociale”.
Circa la difesa dei principi di trasparenza e legalità nella macchina amministrativa, il sindaco uscente e candidato dell’alleanza di centrodestra ha condiviso senso e valore dell’appello dei sindacati, spiegando però che “la proposta di adesione alla Stazione Unica Appaltante va affrontata in modo laico ed obiettivo, perché questo istituto non può essere un totem o uno slogan elettorale”. “L’esperienza dei Comuni che hanno adottato questo strumento ci dice che le difficoltà ed i disagi sono stati più numerosi dei vantaggi, poiché la SUA ha complicato gli iter burocratici, ne ha allungato la tempistica e in alcuni casi ha addirittura provocato la perdita di finanziamenti – ha detto Franco Landella –. Tutti problemi che, ovviamente, la Stazione Unica Appaltante ha rivelato in fase di reale operatività. Dunque sono pronto a confrontarmi senza pregiudizi, anche con le organizzazioni sindacali, intorno alle modalità che possano meglio venire incontro a questa esigenza di trasparenza, perché non è il ‘luogo’ a qualificare la stazione appaltante e la sua trasparenza, ma le competenze e le professionalità che vi operano. E lo dico da amministratore che, a differenza di quanto accaduto nel passato, non ha mai operato un solo affidamento di lavori in regime di ‘somma urgenza’”.

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