SAN SEVERO – Ecco perché Francesco Miglio non è mai stato “politicamente morto”… di Vincenzo Bellissario

969 visualizzazioni

riceviamo e pubblichiamo

Ecco perché Francesco Miglio non è mai stato “politicamente morto”…

di VINCENZO BELLISSARIO Altra Città

Tanti, negli ultimi mesi, hanno sostenuto la tesi che Miglio era “politicamente morto”. Non io, naturalmente. Questo perché una persona che corre assieme ad una squadra, contro “il nulla”, o quasi, non può in nessun caso essere “politicamente morto”.

Quando cito “il nulla” intendo dire “il nulla” come personalità, a livello numerico, come progetto ed a livello comunicativo.

Verso metà-fine aprile scrissi un breve articolo… “San Severo: sfida elettorale Miglio-Bocola… e poco altro”. Nell’articolo ho affermato che oltre all’uscente Sindaco, Francesco Miglio, che è riuscito attraverso un lavoro non indifferente ad aggregare delle forze e delle persone non di poco conto, sia considerando la storia personale, che quella professionale e politica degli indirettamente citati, ed alla coalizione “robusta” guidata dalla Maria Anna Bocola, c’era “poco altro”.

Con “poco altro”, considerando il fatto che la mia è stata un analisi sulla base esclusiva dei simboli in campo in termini “di forza”, in termini percentuali, ho inteso dire “poco altro” a livello numerico, quindi, non a livello di contenuti (volutamente non sono entrato nel merito delle proposte riguardo a tutti gli altri attori in campo).

Come ho scritto ad un amico che come più di qualcuno ha spesso sostenuto che l’uscente Sindaco rieletto, Francesco Miglio, era “solo”… «Miglio NON è mai stato solo contro tutti… tutt’altro. Sola contro tutti era la Maria Anna Bocola. Tutti i candidati delle liste di Tricarico, eccetto due o tre, provengono dall’estrema Sinistra (tutti hanno ascoltato i prima ed i durante il ballottaggio e non credo che alle prossime elezioni possa essere ripetuta la stessa “ricetta” per la Città, perché i “fessi”, a differenza di quello che credono gli “pseudo-politici”, sono una categoria assolutamente ampia, ma di certo non “definitiva”… cosa che mi hanno già fatto notare diversi attori in maniera differente “in campo”). Stessa cosa per i candidati della lista Di Sabato, eccetto due… e le persone che provengono dalle estreme votano sempre per la parte “ideologica” da dove provengono. Quindi, tutti i voti “della prima” di Miglio semplicemente si sono sommati al 99% abbondante dei voti dei candidati delle liste che si erano proposte come “alternative” alla prima tornata…»

Detto questo, abbastanza inutile affermare che la comunicazione della squadra che ha in qualche modo sostenuto la Maria Anna Bocola è stata assolutamente “tardiva”, in primis, e quasi tutta errata, tranne negli ultimi due-tre giorni (quando ormai era scontato che non c’era più partita già da diversi giorni; praticamente, sin dal giorno seguente il primo turno: Miglio ed i suoi erano partiti in quinta, giustamente, dopo i numeri del primo turno). Ho notato subito quanto sopra, e siccome sono uno che ama le partite “non scontate”, quelle giocate fino all’ultimo minuto, ho scritto ad alcuni dei dirigenti e delle persone “interne” e/o vicine alla coalizione che ha in qualche modo sostenuto la Maria Anna Bocola, facendoglielo notare… non solo questo (se sei all’opposizione non puoi lasciare che i tuoi “avversari politici” ti trattino come se tu fossi il Sindaco uscente, per citarne una… la lista è lunga!).

Con «la coalizione che ha in qualche modo sostenuto la Maria Anna Bocola», intendo dire che già prima delle primarie, ma anche e soprattutto subito dopo le primarie, quasi nessuno degli “spettatori esterni” ha compreso e soprattutto accettato la “guerra pubblica” della coalizione di Centrodestra, che, se fosse stata unita, avrebbe “addirittura” potuto chiudere la partita al primo turno… non so se è chiaro, agli “attori protagonisti interni” alla coalizione di Centrodestra di San Severo.

Se vuoi “battere” politicamente una squadra, a livello locale, in primis devi capire bene chi sono le persone che ti circondano e che seguiranno con te un percorso. Quindi, assolutamente non puoi giocarla sul “sono brave persone”, tutt’altro. Successivamente, dopo che hai scelto alcuni eventuali compagni di viaggio “adeguati” (questa è sicuramente una delle cose più difficili e nessuna delle liste aveva SOLO “compagni adeguati”, anzi…), devi optare per una comunicazione che “resti”. Poi, è okay anche mettere nero su bianco delle proposte più o meno fattibili, magari, spiegando sia alle persone “in campo”, sia ai “normali elettori”, quali sono gli effettivi margini di manovra. Ad oggi, nonostante alcune proposte in campo nazionale in cantiere, praticamente quasi “nulli”.

In conclusione: Francesco Miglio ha vinto a mani basse considerando le “quattro” di cui sopra: personalità, quindi, numeri, quindi, progetto e comunicazione…

Potrebbero interessarti anche...