MARGHERITA DI SAVOIA – LE VERITA’ SULLA TARI, SUI SERVIZI E SUI TRIBUTI LOCALI

384 visualizzazioni

Al fine di fare chiarezza e sgombrare il campo da illazioni, fake news e strumentalizzazioni sulla questione della TARI, il Sindaco di Margherita di Savoia avv. Bernardo Lodispoto e l’assessore al Bilancio Francesca Santobuono intervengono in prima persona: «Innanzitutto – dichiara il Sindaco – è doveroso premettere che nel 2018 è stato utilizzato il Piano Economico Finanziario relativo a costi di smaltimento dell’annualità 2016 (pari ad oltre 3 milioni) anziché considerare, come previsto dalla legge, i costi di smaltimento dell’annualità 2017 che risultano in netto aumento. Per tale ragione l’annualità 2019 ha considerato correttamente i costi di smaltimento dell’anno precedente (2018) che riflettono un aumento dei costi pari a circa 300 mila euro: tale aumento è principalmente imputabile ai costi di trasporto per lo smaltimento dei rifiuti in conseguenza della chiusura dell’impianto di biostabilizzazione della SIA ed alla derivante necessità di smaltire in località più lontane i rifiuti».

Aggiunge il sindaco Lodispoto: «Per l’annualità 2019 il Comune, sulla base della nota situazione finanziaria dell’Ente, ha abolito le riduzioni facoltative previste dal precedente regolamento. Come è noto il Comune di Margherita di Savoia ha fatto ricorso al piano di riequilibrio pluriennale in considerazione di squilibri strutturali del bilancio in grado di poter provocare il dissesto finanziario: questa è la situazione che la nostra amministrazione comunale ha ereditato, con la conseguenza di dover provvedere giornalmente, nel rispetto della legge, a trovare ogni soluzione possibile per garantire i servizi indispensabili ai cittadini».

«Con particolare riferimento alla TARI – rileva l’assessore Santobuono – è bene precisare che l’art. 243 bis del D.Lgs. 267/2000 prevede testualmente che “Al fine di assicurare il graduale riequilibrio finanziario, per tutto il periodo di durata del piano, l’Ente è tenuto ad assicurare, con i proventi della relativa tariffa, la copertura integrale dei costi della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani”. L’eliminazione delle agevolazioni del 10% delle tariffe TARI sulle seconde case e sulle attività stagionali (ristoranti, stabilimenti balneari, ecc.) è pertanto un atto dovuto dal punto di vista etico e morale. E questo perché ogni concessione di agevolazione a qualsiasi categoria professionale e commerciale significherebbe incidere maggiormente sulle tasche dei contribuenti non agevolati che, nel caso specifico, sono quelli con meno patrimonio. In altri termini, concedere una riduzione del 10% sulla seconda casa del contribuente che ne possiede due avrebbe significato in automatico imporre un aumento al contribuente che ne possiede, o ne utilizza, solo una».

Potrebbero interessarti anche...