CALCIO SERIE D – ROCAMBOLESCO PARI DEL FOGGIA CON IL GRAVINA

465 visualizzazioni

Di Lino Mongiello

Foggia, 22 settembre 2019. Gara pirotecnica e ricca di emozioni e di gol allo Zaccheria. Con il Gravina che, eroicamente, in doppio vantaggio e in nove uomini, riesce a resistere e a bloccare il Foggia sul 3-3. Foggia che, nell’occasione è stato sì sfortunato ma che ha preso, evidentemente, sotto gamba il match. Troppo timida e poco reattiva la compagine di Corda, soprattutto nella prima mezzora di gioco. Un atteggiamento “punito” nei primi 45’, per ben tre volte, dal “foggiano” Santoro, vero mattatore tra gli ospiti. Il Foggia è parso arruffone, disordinato, con poche idee e, soprattutto, molto indeciso in difesa, specialmente sulle fasce. Di Masi, Kourfalidis e Salines non è riuscito a contenere gli unici due elementi ospiti pericolosi: Santoro e Chiaradia. Infati, sul fronte opposto un “tonico” e “muscoloso” Gravina, ha prevalso con molta facilità. Esprimendo un calcio elementare condito da tanti “calcioni”. I rossoneri hanno sofferto in difesa e sulle fasce, in particolare. La verve atletica di Chiaradia e l’esplosività in fase di realizzazione di Santoro hanno fatto il resto. In sostanza, con quei due, il Gravina ha fatto il bello e il cattivo tempo, mentre i rossoneri si sono smarriti in inutili, scontati ed improduttivi fraseggi. Improduttivo in fase offensiva e poco presente, col solito Russo, bello da vedersi ma da incisività pari a zero. Così il Gravina alla prima occasione si è portato in vantaggio. Dopo soli 3’ Santoro ha approfittato della dormita collettiva degli esterni ed ha estratto dal cilindro un tiro dal vertice dell’area che ha sorpreso difesa e, soprattutto, Fumagalli. La replica del Foggia non si è fatta attendere. Il calcio di punizione di Russo (5’) s’è spento di poco oltre la traversa. Poi alla conclusione di Campagna (13’) si è opposto con una decisiva deviazione l’ex D’Angelo. La reazione del Foggia, è stata rabbiosa ma senza risultato. Troppe le difficoltà in fase di costruzione, lenta e prevedibile, priva di uomini in grado di creare la superiorità numerica. E al 17’ è arrivata la seconda “secchiata” d’acqua gelida. Chiaradia s’è involato indisturbato sempre sulla sinistra ed ha servito l’assist per Santoro al quale è bastato appoggiare la sfera, facile facile, in rete. 0-2 e gara in salita con pendenze quasi impossibili da scalare. In più il Foggia ha dovuto rinunciare a Viscomi che nell’area avversa si è scontrato con Loliva. I 4’ di stop hanno consentito a Corda di riflettere e riordinare le idee. Anelli (35’), sostituto di Viscomi, ha suonato la carica ed ha accorciato le distanze finalizzando sotto porta con un “piattone” da vero centravanti. Ci si aspettava il forcing rossonero per tentare di chiudere i primi 45’ sul 2-2, invece, ancora Santoro (42’), partito sul filo del fuorigioco, ha fulminato Fumagalli con un velenoso e potente rasoterra, siglando una incredibile tripletta. Sullo Zaccheria è sceso il gelo ma i 5.000 ed oltre hanno continuato ad incitare i propri beniamini. Il Foggia è stato pure sfortunato: Cittadino (48’) su calcio di punizione ha colpito la traversa e la palla è rimbalzata in campo. Poi l’evanescente Russo (50’), tutto solo davanti a Loliva, non è riuscito a capitalizzare l’occasionissima che forse l’avrebbe riabilitato al termine di una prestazione opaca. Alla ripresa delle ostilità Corda ha effettuato ben tre cambi. Fuori i peggiori dei primi 45’, nella speranza di rimettere in piedi le sorti del match. Cittadino (2’) su punizione ha costretto Loliva a volare all’incrocio per salvare il possibile 2-3. Poi Gentile (11’ e 14’) ha avuto a disposizione una doppia opportunità ma il suo diagonale è risultato “largo” e la semirovesciata ha sfiorato il montante. Il Foggia diventa padrone del gioco. Mentre il Gravina ha continuato nell’atteggiamento ostruzionistico e proseguito ad adottare un gioco duro facendo sentire i tacchetti sugli stinchi degli avversari. Ne ha fatto le spese Di Modugno (16’) con un brutto fallo da tergo punito col secondo giallo. Il Foggia non standoci alla sconfitta ha approfittato dell’inferiorità numerica degli avversari e serrato i tempi. Raccogliendo calci d’angoli in serie e ancora Anelli (29’) s’è rivelato infallibile cecchino sotto porta approfittando dell’errore di Loliva ha siglato il 2-3. Spinto dal pubblico il Foggia non ha mai cessato di sperare nella rimonta e così ha usufruito di un calcio di rigore per atterramento di D’Angelo ai danni di Iadaresta (37’). L’infallibile capitan Gentile (38’) dagli undici metri ha quindi trasformato il penalty del 3-3. Chiaridia ha protestato con veemenza ed è stato espulso. Col Gravina ridotto in 9 uomini, il Foggia ha continuato a spingere non riuscendo però a siglare il gol del sorpasso.
FOGGIA – GRAVINA 3-3
Marcatori: 3’, 17’ e 42’ pt Santoro, 35’ pt e 29’ st Anelli, 38’ Gentile (rig.).
Foggia: Fumagalli 5.5, Kourfalidis 5 (1’ st Staiano 6), Gentile 6, Cittadino 6 (24’ st Salatino 6), Russo 5 (1’ st Iadaresta 6), Viscomi sv (25’ pt Anelli 7), Tortori 6, Salvi 6.5, Campagna 6, Salines 5, Di Masi 5 (1’ st Cadili). A disposizione: Di Stasio, Sadek, Buono, Cannas. Allenatore: Corda 6.
GRAVINA: Loliva 5.5, Di Modugno 4, Silletti 5.5, Romeo 6, Alvarez 6, D’Angelo 6, Tagliamonte 6 (18’ st Dentamaro 6), Mbida 6 (25’ st Gogovski 6), Santoro 8 (28’ st Bozzi 5.5), Correnti 6 (33’ st Larosa sv), Chiaradia 6. A disposizione: Vicino, Ficara, Palermo, Pentimone, Fiore. Allenatore: Loseto 6.
Arbitro: Luca De Angeli di Milano 6.5;
1° assistente: Simone Marcone di Lucca 6.5;
2° assistente: Michele Baschieri di Lucca 6.5.
Note: terreno in discrete condizioni. Spettatori 5.000 circa. Ammoniti: Cittadino (F), Correnti, D’Angelo, Loliva, Gogovski, Silletti (G). Espulsi Di Modugno al 16’ st per doppia ammonizione e Chiaridia (38’) per proteste. Angoli: 9-3 per il Foggia. Recupero: 5’- 5′.

Potrebbero interessarti anche...