SAN NICANDRO – “Voce di sale”, la voce del ragazzo autistico al Circolo Unione sabato 12 ottobre

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SAN NICANDRO – “Voce di sale”, la voce del ragazzo autistico. Presso il Circolo Unione di San Nicandro sabato 12 ottobre alle ore 19 la presentazione del libro di Luisa Sordillo in una serata organizzata da Concetta Melchionda che ha voluto abbinare sia la valenza sociale del tema che il discorso letterario. “La rilevanza sociale del tema è importante – dice l’organizzatrice – dobbiamo considerare che la patologia autistica che ha avuto un incremento esponenziale in questi ultimi anni. Approfitteremo di questa occasione per parlare di un problema che coinvolge tante famiglie e per sensibilizzare l’opinione pubblico e anche per un discorso culturale”. Un romanzo coraggioso, quello della Sordillo. “Una voce che squarcia i silenzi e si insinua nelle pieghe più profonde dell’anima” hanno scritto i critici. Un figlio “speciale” che coinvolge i vari ambiti della vita, quello sociale, quello educativo, quello familiare. “L’autrice – rimarca ancora Melchionda – cerca di creare una rete, non ancora attiva, di centri per promuovere una cultura dell’accoglienza, dell’inclusione sociale e della continuità che non lasci soli le famiglie che incontrano ed attraversano l’autismo e che, soprattutto, non lasci sola una donna, la madre.” Luisa Sordillo, che vive nella vita una situazione a contatto con l’autismo, sebbene il romanzo non sia da classificarsi come autobiografico, trasforma il suo libro in uno strumento di comunicazione rivolto a tutti, per scuotere coscienze, determinare situazioni di immedesimazione, in cui un figlio autistico è un figlio fortemente amato e caratterizzato dall’essere speciale. La particolarità del bambino non è data da lui, ma è altro che la ricorda: le finestre, le porte, le strade, le scuole, gli ospedali, lo Stato. Il bambino “speciale” rimane unicamente un figlio. “Voce di sale” – rilancia Melchionda -, è la voce del ragazzo autistico, per una necessità improcrastinabile, quella di contribuire ad un cambiamento sociale nei confronti dei bambini e dei ragazzi “speciali”. Ed il ragazzo “speciale” diventa il figlio di molti di noi, portandoci agli occhi le fragilità di tanti ragazzi e delle loro famiglie.” Luisa Sordillo nasce a San Severo. Eclettica, ama l’arte in ciascuna delle sue declinazioni, in particolare la musica, la letteratura, la scrittura, la pittura e la poesia, alla quale si avvicina per caso, provando a mettere nero su bianco dei personali pensieri. Pubblica una silloge, Sincronia della sorellanza (edizioni LietoColle). Avvocato e madre di tre figli, di cui uno con autismo, Voce di sale è la sua prima prova narrativa o, come ama definirla, il volo pindarico della sua esperienza nell’universo dell’autismo.
Antonio Villani

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