FOGGIA – BANDI DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE, PARLA LUIGI MIRANDA

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Dichiarazione di Luigi Miranda componente del direttivo regionale della Lega in Puglia e responsabile provinciale organizzazione. Le controversie politiche interne al centrosinistra sulle illegittimità nell’utilizzo dei fondi europei e sui criteri di accesso ai bandi del Piano di Sviluppo Rurale (Psr) che si sono tradotti in ricorsi amministrativi disastrosi, non possono annullare il punto focale della gestione del centrosinistra in Regione, certificato da Agea: la Puglia ha una minore spesa pari a -142 milioni (86 milioni di euro di quota FEASR) inferiore alla soglia minima necessaria per evitare il disimpegno, a fronte di altre Regioni italiane, tra cui la vicina Campania dove i maggiori pagamenti fanno registrare un segno + pari a ben 416,6 milioni di euro. Una montagna di soldi sono stati bruciati in questi 5 anni di amministrazione di sinistra , che era anche capofila della Conferenza Stato Regioni.
La Puglia, che ha speso solo il 23 per cento delle risorse disponibili, dovrà restituire all’Europa circa 100 milioni di fondi FEASR. Un fatto gravissimo.
In un territorio evidentemente agricolo come quello di Capitanata, terra con poche opportunità di lavoro, incredibilmente l’agricoltura è stata magrissima per centinaia di giovani agricoltori di questo ultimo lustro, che hanno perso le risorse per il loro primo accesso.
Tante imprese agricole hanno dovuto far fronte ai rischi e alla riduzione progressiva dei prezzi di mercato nelle diverse filiere solo con le loro forze o contraendo debiti bancari. A nulla sono servite le politiche pubbliche, che per loro sono state solo matrigne e improduttive.
Sono spesso sui Monti Dauni e mi è capitato nelle ultime settimane di incontrare alcuni giovani coltivatori diretti campani. A pochi chilometri di distanza e sulle stesse colline, gli imprenditori irpini hanno potuto rinnovare il loro parco mezzi grazie al Psr e ai contributi erogati dall’amministrazione De Luca, mentre quelli dei Monti Dauni attendono, con le loro pratiche bloccate. 5 anni di potenziali investimenti sono stati sprecati per colpa di una politica assai miope.
Questo fallimento totale, in una regione che fa dell’agricoltura e dell’agroalimentare le sue eccellenze ed uno dei motivi principali per i quali i nostri giovani restano al Sud, non può restare impunito. Dobbiamo sollevarci col voto e mandare a casa un centro sinistra fallimentare.

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