FOGGIA – INCONTRO SULLA GENITORIALITÀ. L’importanza del capitale umano per rimanere padroni del proprio destino

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Quando inizia l’adolescenza e quanto si è dilatata nel tempo? Come dobbiamo comportarci con i nostri ragazzi? È ancora utile alzare la voce? Quanti stili genitoriali esistono? E poi, quanto giova alla società dei consumi mantenere i cittadini in eterno stato di indecisione circa la propria identità personale? E la rete? Come dobbiamo comportarci di fronte a figli costantemente connessi?

A queste e ad altre domande ha fornito risposte il professor Giuseppe Mammana, psichiatra, psicoterapeuta, counselor e direttore dell’Istituto Life, nato a Foggia e diffuso su tutto il territorio nazionale, in un incontro organizzato dal Comitato genitori per Foggia che ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri, 13 gennaio, presso la sala Farina, dal titolo “Genitori e adolescenti 2020: istruzioni per l’uso”.

Di fronte ad una sala gremita, Mammana ha dunque parlato della differenza tra pensiero analogico e pensiero digitale, sottolineando che mentre il primo (prodotto ad esempio dalla lettura dei libri) favorisce lo sviluppo della riflessione, il secondo (prodotto dal consumo di contenuti in rete) sviluppa l’impulsività, con il risultato di generazioni incapaci di riflettere sulle proprie azioni. «Essere genitori nel tempo in cui siamo è una questione complessa», ha spiegato Mammana che ha citato con frequenza la Teoria dell’attaccamento di John Bowlby e sottolineato l’importanza degli incontri che salvano la vita. «Non c’è un solo modo di essere genitori, anzi esistono differenti stili: l’educativo autoritario, il permissivo indulgente, il trascurante rifiutante. E la crisi di cui tanto si parla, non riguarda solo gli adolescenti, anzi spesso le crisi sono quelle dei genitori».

Lo psichiatra ha poi discusso del desiderio di autonomia dell’adolescente e del significato della stessa autonomia, che resta indissolubilmente legata all’indipendenza economica ed affettiva, col risultato che essa tarda moltissimo ad arrivare. «La dilatazione temporale della mancata acquisizione dell’identità personale, oltre che le identità multiple, vengono sollecitate dalla società dei consumi, perché i comportamenti che ne derivano producono consumatori migliori, giacché sono gli oggetti a diventare il veicolo della felicità: un aspetto che favorisce la nascita delle dipendenze», ha continuato Mammana. «Oggi non si parla più di adolescenza, ma di adolescenze, perché esse riguardano anche gli adulti, i genitori».

Mammana ha ricordato che cercare sé stessi attraverso gli altri è uno dei tratti caratterizzanti l’adolescenza, e poiché la finalità dell’adolescenza è anche la ricerca di sé, il gruppo dei pari, oltre alle agenzie educative digitali che si contrappongono alla famiglia, diventano quanto mai importanti. E a noi genitori cosa tocca fare in questa fase così delicata? «Occorre ridefinire il proprio ruolo a favore di una simmetria relazionale», ha risposto lo specialista. «I genitori si domandano se devono continuare ad esercitare il loro potere di indirizzo. La realtà è che bisogna cambiare la modalità comunicativa. In questa fase viene meno il controllo a favore della supervisione».

Tra i consigli: ascoltare senza interrompere, manifestare interesse, prestare attenzione al loro punto di vista, riconoscere le loro passioni e cercare il dialogo mentre si fa qualcos’altro, perché gli adolescenti rifiutano la frontalità dell’incontro e talvolta non vogliono essere guardati negli occhi, perché non sono sicuri di sé.

Lasciategli completare il suo punto di vista prima di rispondere; dopo aver ascoltato fate un riassunto di ciò che hanno detto per assicurarvi di aver compreso; controllate le vostre reazioni più forti; esprimete le vostre opinioni in maniera pacata: sono solo alcuni dei consigli che il prof. Mammana ha consegnato alla platea, ricordando che non possiamo fare come i luddisti che nell’800 per opporsi alla rivoluzione industriale distrussero le macchine. La rete va dunque accettata, conosciuta e governata.

«Ciò che occorre alla nostra città è lo sviluppo del suo capitale umano», ha concluso Mammana, spiegando nel dettaglio l’importanza di un concetto economico ed umanistico fondamentale nell’era digitale e robotica per rimanere padroni del proprio destino.

Grazie dell’attenzione

 

L’addetto stampa

COMITATO GENITORI PER FOGGIA

Modesta Raimondi

per contatti

comitatogenitoriperfoggia@gmail.com

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