SAN SEVERO – Assolti con formula piena i 5 sanseveresi accusati, in concorso con RUSSI Michele (alias Lilino Coccione) di trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori

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riceviamo e pubblichiamo

Dopo l’arresto, nel maggio 2013, di RUSSI Michele e CALO’Matteo, accusati di usura ed estorsione ai danni di un imprenditore sanseverese, il personale del Commissariato di San Severo e della Guardia di Finanza di Bari, in applicazione della normativa antimafia che permette di aggredire i patrimoni di coloro i cui proventi sono frutto e costituiscono il reimpiego di attività illecite, sequestravano 3 appartamenti, 3 box, 10.000 m²di terreno e 4 cavalli da corsa, poiché ritenuti riconducibili al patrimonio delRUSSI.

Secondo l’accusa, al fine di eludere le disposizioni in materia di misure di prevenzione patrimoniale e per agevolare la commissione dei delitti, RUSSI Michele avrebbe fittiziamente intestato le abitazioni e i terreni a RUSSI Antonio, MICUCCI Lucia Amalia, GUERRIERI Claudio, BALSAMO Giovanni e GUIDERNONE Ersilia, tutti processati con il RUSSI.

La notizia venne riportata all’epocada numerose testate, compresa La Gazzetta di San Severo, alla quale il RUSSI Michele inviava una nota, pubblicata il 19 marzo 2014, con cui, nel dichiararsi estraneo ai fatti, puntualizzava di non aver nulla a che fare con le proprietà sequestrate.

A distanza di pochi giorni dal sequestro, gli avvocati Michele FINOCCHIETTI e Giuseppe MASTRANGELO, difensori di MICUCCI e RUSSI Antonio, dimostrando la disponibilità economica accumulata nel tempo dalla famiglia MICUCCI,la lecita provenienza dei beni e il loro regolare acquisto,ottenevano dal Tribunale del riesame di Foggia il dissequestro degli appartamenti dei due coniugi.

Dopo una articolata ed accesa istruttoria, durata circa 5 anni, in cui venivano esaminati anche un collaboratore di giustizia e i militari del Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) di Bari, reparto d’élite della Guardia di Finanza, i difensori degli imputati, gli avvocati Ettore CENSANO, Michele FINOCCHIETTI, Giuseppe MASTRANGELO e Matteo TENACE, hanno dimostrato l’infondatezza delle accuse e la non riconducibilità al RUSSI Michele di quanto sottoposto a vincolo cautelare, tanto che il 14 gennaio scorso, il primo collegio del Tribunale di Foggia ha assolto tutti gli imputati perché il fatto non sussiste.

Sentenza di non doversi procedere per RUSSI Michele, freddato nell’agguato del 25 novembre 2018.

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