FOGGIA – EMERGENZA SICUREZZA, IL C.C. APPRIVA DUE ODG

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Il Consiglio comunale, riunitosi questa mattina per discutere dell’emergenza sicurezza nella città di Foggia, ha approvato all’unanimità due Ordini del Giorno.

Di seguito i testi degli ODG approvati dall’Assemblea consiliare.

ORDINE DEL GIORNO

Nei mesi scorsi la criminalità organizzata è tornata a minacciare la sicurezza della città di Foggia. La recrudescenza della guerra tra clan prima e la recente ripresa di una drammatica sequenza di attentati dinamitardi a scopo estorsivo hanno rimesso al centro del dibattito la necessità di combattere l’illegalità con forza e determinazione, sia sotto il profilo delle attività repressive sia dal punto di vista della costruzione di una matura coscienza della legalità, antidoto fondamentale in chiave preventiva, soprattutto per le giovani generazioni.

In particolare la nostra comunità è stata scossa da una forte e violenta componente estorsiva, tra gli ambiti più produttivi per l’economia criminale dei clan della mafia foggiana. Un elemento che ha evidentemente spaventato la nostra comunità, a cui lo Stato ha risposto con fermezza ed autorevolezza.

Le numerose operazioni interforze, lo straordinario lavoro della Magistratura, le condanne inflitte ai vertici dei clan foggiani sono state una risposta fattiva, concreta ed efficace dello Stato, che in tutte le sue articolazioni ha saputo dimostrare attenzione per la nostra città. Un lavoro per il quale l’intera comunità foggiana è grata al Prefetto Raffaele Grassi, al Procuratore Ludovico Vaccaro, al Questore Paolo Sirna, al Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Colonello Nicola Lorenzon, al Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Andrea Di Cagno. Un grazie esteso ad ogni singolo agente ed ad ogni singolo magistrato impegnati quotidianamente sul territorio e, ovviamente, al meraviglioso universo dell’associazionismo: dalla Fondazione Buon Samaritano a Libera, fino a Ultimi e Giovanni Panunzio.

L’opera di incessante bonifica messa in campo dallo Stato ha generato una reazione compatta da parte della comunità cittadina, culminata nella straordinaria mobilitazione popolare promossa da Libera e dal suo fondatore Don Luigi Ciotti.

Ciascuno per la propria parte e per le proprie competenze, dunque, ha svolto e sta svolgendo un’attività decisiva nel contrasto ad una delinquenza predatoria e parassitaria che inquina il tessuto economico e frena lo sviluppo sociale di Foggia. Una delinquenza che si nutre soprattutto di disagio sociale e di quella mancanza di occupazione che fa di tantissimi giovani potenziale manovalanza criminale.
In questo senso particolarmente importanti sono state le decisioni assunte dal Ministero dell’Interno e dal Governo, che per un verso hanno implementato la dotazione di uomini per le Forze dell’Ordine – anche per l’attività di intelligence – e per l’altro hanno istituito formalmente a Foggia una Sede distaccata della Direzione Investigativa Antimafia. Tutti tasselli di un mosaico complesso, che ogni istituzione, in una logica di piena e virtuosa collaborazione, ha il compito di rafforzare.
L’Amministrazione comunale, nel rispetto delle competenze possedute, può e deve fare la sua parte, come accaduto nel passato, in termini di promozione di valori positivi ma anche di azioni finalizzate ad accompagnare ed affiancare l’attività di Forze dell’Ordine e Magistratura.


Da questo punto di vista il Consiglio comunale impegna il sindaco e la Giunta a:

1)      Sollecitare le Autorità dello Stato – Governo e Parlamento – a porre rimedio alle criticità derivanti dalla soppressione dei Tribunali presenti in Capitanata, il cui accorpamento al Tribunale di Foggia ha reso difficile il lavoro della magistratura e più fallace un più analitico presidio del territorio, che è tra i più estesi d’Italia;

2)      Sollecitare il Ministro dell’Interno, nell’ambito della futura sottoscrizione del Protocollo Sicurezza, a farsi portavoce col Governo al fine di conoscere dettagliatamente fondi e tempi di inizio e conclusione dei lavori dell’ampliamento del Tribunale di Foggia;

3)      Sollecitare le Autorità dello Stato a istituire formalmente la Corte d’Appello del Tribunale dei Minori e del Tribunale Amministrativo Regionale;

4)      Sollecitare le Autorità dello Stato al fine di istituire la DDA;

5)      Confermare la costituzione del Comune di Foggia come parte civile nei processi penali per reati di mafia e per reati estorsivi e di usura, così come opportunamente avvenuto a partire dal 2014;

6)      Istituire la “Consulta cittadina per la legalità”, aperta alle istituzioni e alla società civile;

7)      Adottare ogni strumento, sia preventivo sia conservativo, idoneo a garantire sicurezza e contrasto al disagio sociale, assicurando la collaborazione condivisa con le istituzioni ed il mondo dell’associazionismo;

8)      Avanzare richiesta alle Autorità del Governo centrale affinché siano ulteriormente rafforzati gli organici delle Forze dell’Ordine e della Magistratura sia inquirente sia giudicante – recentemente già moltiplicati – nonché ogni iniziativa utile anche tecnologica adeguata ad assicurare moderne attività investigative;

9)      Sollecitare il Ministero dell’Interno per implementare ulteriormente il sistema di videosorveglianza cittadino e a porre una particolare attenzione al potenziamento di quello già esistente, realizzato dal Comune di Foggia in proprio, al fine di pervenire al migliore controllo possibile del territorio, con funzione preventiva e repressiva, con particolare tutela per i beni pubblici e gli edifici scolastici ed in stretta cooperazione con Forze dell’Ordine e Magistratura;

10)  Intervenire sul territorio con reiterati controlli ed interventi tecnici rapidi – anche di ordine straordinario – per assicurare funzionamento e ripristino dei sistemi di pubblica illuminazione urbana, al fine di assicurare sicurezza ai cittadini e prevenire attività e comportamenti delittuosi, consentendo un più facile riconoscimento degli autori di atti criminali e/o vandalici;

11)   Intensificare e rafforzare sul territorio gli interventi di controllo e repressione di ogni tipo e di ogni forma di abusivismo;

12)   Attivazione dei Progetti di Pubblica Utilità in cui coinvolgere i percettori del Reddito di Cittadinanza;

13)   Approvare specifici progetti di contrasto al disagio, alla povertà, al lavoro nero, al caporalato e alla violenza sulle donne, all’emergenza abitativa, gli anziani ed i minori, elaborati ed attuati di concerto tra gli Assessorati alla Sicurezza e Legalità, Politiche Sociali e della Famiglia, Sviluppo Economico e Lavoro, Cultura, Istruzione e Formazione e Università e Autorità Scolastiche, in stretta sinergia con il mondo dell’associazionismo e gli Enti del Terzo Settore, assicurando la compartecipazione ad azioni di promozione della legalità, con particolare riferimento agli ambiti educativi e formativi;

14)   Istituire un Tavolo Tecnico Permanente dedicato alle questioni inerenti sviluppo economico ed occupazione, con la partecipazione delle associazioni datoriali e di categoria e delle organizzazioni sindacali, oltre che dei rappresentanti istituzionali;

15)   Reperire ulteriori risorse economiche da destinare all’attuazione delle suddette iniziative, nell’ambito degli strumenti contabili e finanziarie dell’Amministrazione comunale.

16)   Implementare progettazioni ambientali e sociali specifiche per i quartieri più a rischio e per le borgate e progettazioni mirate a garantire il recupero economico ed ambientale del centro storico e delle aree ricadenti nelle zone limitrofe la stazione ferroviaria;

17)   Implementare progetti e azioni di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica;

18)   Adottare misure idonee a fornire tutela legale alle vittime di racket e/o usura, da assicurare attraverso il Servizio Avvocatura del Comune di Foggia, in modo da facilitare l’iniziale denuncia nonché per permettere al cittadino vessato la sua difesa nelle fasi giudiziali nelle quali il Comune di Foggia si costituirà parte civile;

19)   Assicurare supporto psicologico, attraverso gli assistenti sociali in servizio presso il Settore Politiche Sociali, al cittadino vessato nonché al suo nucleo familiare.

 

Il Consiglio comunale, dal canto suo, si impegna ad assumere deliberazione sul regolamento comunale per l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata e economico-finanziaria, già in corso di esame e discussione da parte della Commissione Consiliare Regolamento.


 

ORDINE DEL GIORNO

 

 

Il Consiglio comunale,

 

premesso che

 

le prime settimane del 2020 sono state segnate da un’escalation criminale punteggiata da un omicidio e diversi attentati intimidatori ed estorsivi da cui è scaturito il pieno riconoscimento a livello nazionale dell’esistenza di una mafia crudele, forte e spietata a Foggia, strutturata e pervasiva al pari delle più note organizzazioni criminali italiane;

 

nella relazione 2019 della Direzione nazionale antimafia, a proposito della Quarta mafia, si legge: “(…) La tradizione è quella del familismo mafioso tipico della ‘ndrangheta e della ferocia spietata della camorra cutoliana; la modernità, invece, è la vocazione agli affari, la capacità di infiltrazione nel tessuto economico-sociale, la scelta strategica di colpire i centri nevralgici del sistema economico della provincia, cioè l’agricoltura, l’edilizia e il turismo. Trattasi di una mafia chiusa, impenetrabile e saldamente legata a valori mafiosi ai quali – a causa della prevalente composizione familiare dei sodalizi – si intrecciano quelli familiari”;

 

si riconosce l’enorme salto di qualità nell’azione repressiva dispiegata dalla cosiddetta “Squadra Stato”, con punte particolarmente incisive raggiunte dalle attività di Procura della Repubblica di Foggia, Prefettura di Foggia, Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza, oltre che dall’indirizzo impresso dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha portato al potenziamento del dispositivo di prevenzione e controllo del territorio con 91 operatori di polizia e all’insediamento, a partire dal 15 febbraio 2020, della sezione operativa della Direzione investigativa antimafia;

 

 

considerato che

 

la vulnerabilità economica della provincia di Foggia e del suo capoluogo è il brodo di coltura dell’economia criminale; a sua volta il sistema criminale intacca comportamenti civici, fiducia e reti di relazione.

 

è indispensabile rafforzare l’impegno a prendersi cura in modo straordinario dei nostri commercianti, dei nostri artigiani, dei nostri imprenditori, del tessuto economico con cui è intrecciata la trama di Foggia e delle altre città e comunità della provincia per vincere la battaglia della liberazione dell’impresa e del lavoro dalla presenza parassita della mafia che estorce danaro e posti di lavoro, che presta soldi strozzando e rubando il frutto dei sacrifici di donne e uomini che hanno voluto intraprendere, che secca la linfa vitale con cui costruire il futuro collettivo;

 

un inedito fermento civile che testimonia allarme e voglia di riscatto della parte sana e laboriosa della nostra comunità che, a partire dalla marcia organizzata da Libera il 10 gennaio 2020 e con i diversi momenti di confronto che si succedono, sta ponendo al centro del dibattito cittadino e provinciale una consapevolezza che ha preso forme spontanee e originali.

 

 

Impegna il sindaco, l’Amministrazione comunale e il Consiglio comunale a:

 

–        istituire la “Consulta cittadina per la legalità”, aperta alle istituzioni e alla società civile, quale luogo di confronto e di riflessione sul tema della sicurezza e di programmazione delle attività di prevenzione;

–        aderire ad “Avviso Pubblico”, associazione che riunisce gli amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica ed a condividere buone pratiche con altre amministrazioni che fronteggiano problemi simili a quelli vissuti a Foggia;

–        dare piena attuazione alle previsioni di cui al D.Lgs. 33/2013, così come modificate nell’ultima legge di Bilancio nazionale, per implementare gli strumenti di diffusione di Open Data per consentire un più completo e pieno accesso civico alle informazioni riguardanti gli appalti pubblici;

–        adottare il Regolamento comunale per la destinazione e l’utilizzo di beni confiscati alla mafia;

–        utilizzare gli spazi delle tre Circoscrizioni Nord, Sud e Centro per lo sviluppo di attività e progetti relativi a:

  • valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione, prevista dalla Legge di Bilancio 2017 (art. 1, comma 611);
  • attivazione dei programmi di antimafia sociale promossi dalla Regione Puglia e da altri enti pubblici e privati;
  • promozione di attività formative sui temi della partecipazione, della legalità, della Costituzione italiana, dell’ordinamento e politiche dell’Unione europea;
  • svolgimento di attività di interesse generale e di cura dei beni comuni;
  • promozione della cultura della responsabilità sociale condivisa in ogni ambito;
  • creazione di processi positivi di inclusione e coesione sociali, superando i divari territoriali, digitali, culturali, sociali ed economici e promuovere la parità di genere;
  • gestione condivisa e sostenibile dei conflitti sociali e ambientali legati alle scelte di sviluppo del territorio;
  • valorizzazione e diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumenti al servizio della partecipazione democratica dei cittadini.

–       adottare il c.d. Modello Ercolano, per incentivare con misure di fiscalità di vantaggio la denuncia da parte dei commercianti onesti che non vogliono pagare il pizzo, allorquando il Comune di Foggia terminerà la sua adesione al Piano di Riequilibrio Pluriennale attualmente in atto, fatta salva la possibilità, previe opportune verifiche, di anticipare i tempi di attuazione anche attraverso altri meccanismi consentiti dalla legge;

–        riorganizzare i mercati rionali e creare un’area per il commercio all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli;

–        adottare un regolamento comunale per porre dei limiti alle attività di scommesse e agli esercizi commerciali che hanno al loro interno slot machines e altre macchinette per il gioco;

–        gestire in forme trasparenti e regolamentate le misure finanziarie straordinarie di sostegno al reddito dei soggetti bisognosi, anche condividendo tale gestione con il partenariato sociale per il tramite dell’istituzione di una Consulta di Garanzia formata da rappresentanti degli Enti del Terzo Settore iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, aventi la qualifica di organizzazione di volontariato, di ente filantropico o di ente religioso;

–        attivare i Progetti Utili alle Comunità in cui coinvolgere i percettori di reddito di cittadinanza;

–        istituzione il Controllo di Vicinato per attivare un sistema di sicurezza urbana partecipata e regolamentata che includa le iniziative elaborate e realizzate dai cittadini volte a favorire e migliorare la conoscenza reciproca nell’ambito dei quartieri e delle borgate;

–        riorganizzare complessivamente il corpo della Polizia Locale per contrastare efficacemente l’illegalità diffusa, anche prevedendo presidi fissi di quartiere;

–        progettare e realizzare – di concerto con: Regione Puglia, Questura, Tribunale di Foggia, Ordine degli Avvocati, associazioni di categoria – un centro di coordinamento per la ricezione, il monitoraggio, il trattamento sicuro delle immagini alimentate dai sistemi di videosorveglianza pubblica e privata presenti sul territorio comunale;

–        attivare il Daspo urbano nei confronti di soggetti che svolgono attività di parcheggiatori abusivi e commercio abusivo.

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