MANFREDONIA – Il cardiologo di San Severo tornato in corsia dopo due giorni di febbre: “Sto bene”. Invece era positivo al Covid, 33 in quarantena: aperta inchiesta

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Il caso riguarda un medico (G.R., ndr) che lavora presso la Cardiologia dell’ospedale di Manfredonia. Da una prima ricostruzione dei fatti – fa sapere l’Asl -, è emerso che il sanitario, già lo scorso fine settimana, aveva lamentato uno stato febbrile a seguito del quale si era assentato.

Dopo due giorni è tornato in corsia, affermando di stare bene. All’alba di venerdì, invece, mentre era in servizio, si è recato in Radiologia chiedendo di effettuare una Tac. 

Il quadro sanitario “sospetto” emerso dalla Tac ha spinto i colleghi a sottoporlo a tampone. L’esame è risultato positivo. È stata ricostruita con immediatezza la filiera dei contatti stretti e casuali del medico, sono stati messi in quarantena 33 operatori sanitari, tra infermieri e medici e sono stati sanificati i locali. 

La Direzione Generale ha immediatamente aperto una inchiesta interna per verificare eventuali responsabilità rispetto alle procedure poste in essere. La riapertura e la riprogrammazione delle attività della Struttura di Cardiologia sarà possibile al termine degli accertamenti a cui è stato sottoposto il personale. La Direzione è intenzionata a prendere tutti i provvedimenti necessari qualora si dovessero ravvisare violazioni al protocollo previsto dalle disposizioni ministeriali, regionali e aziendali.

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