SAN SEVERO – OMICIDIO PERILLO. L’AVV. DE ROSSI PRECISA SULLA SEMI INFERMITÀ DELL’ASSASSINO

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In relazione alle notizie diffuse stamani da alcuni organi di stampa in merito al procedimento a carico di Francesco D’Angelo, reo confesso del brutale omicidio di Roberta Perillo, l’Avv. Guido de Rossi, difensore del padre della ragazza, ha inteso precisare, soprattutto a beneficio dei tanti che non conoscono i meccanismi complessi del processo penale e per fare chiarezza sugli sviluppi della vicenda, che la consulenza del P.M., che ha ritenuto il D’Angelo seminfermo, pur affermandone la grave pericolosità sociale, è un atto che non ha alcun valore di prova, e che nessun Giudice si è pronunciato in ordine alla capacità di intendere e di volere dell’imputato, atteso che all’esito dell’udienza preliminare, in accoglimento delle richieste del P.M. e dei difensori delle parti civili, il D’Angelo è stato rinviato a giudizio per un delitto che prevede la pena massima.
L’avv. De Rossi ha rilevato che, in ogni caso, le valutazioni e le conclusioni del consulente del P.M. non sono affatto condivisibili, e risultano chiaramente smentite, in particolare, dalla sconcertante lucidità e dalla freddezza dimostrate dal D’Angelo in occasione dei fatti, ed ha aggiunto di aver dato incarico a un noto ed autorevole psichiatra forense perché anche su tale aspetto prevalga la verità.
“Non consentiremo” ha concluso perentoriamente l’Avv. Guido de Rossi “che sulla tragedia di Roberta e della sua famiglia cali il velo di una giustizia a metà!”.

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