SAN GIOVANNI ROTONDO – Estorsioni nella raccolta delle olive, domiciliari per 40enne. Tdl accoglie in parte istanza difesa

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In parziale accoglimento dell’istanza dei riesame presentata dalla difesa (avvocato Arena del foro di Foggia), il Tribunale della Libertà di Bari ha sostituto il carcere con i domiciliari per Lazzaro Impagliatelli, 40enne di San Giovanni Rotondo. Il suo arresto destò scalpore nella comunità. I carabinieri lo ammanettarono per estorsione.

L’indagine, svolta sotto la direzione della procura, fece emergere una serie di soprusi posti in essere da Impagliatelli ai danni di alcuni proprietari di fondi agricoli.

 

L’indagato, “con metodi arroganti, prepotenti ed intimidatori”, scrissero i militari in una nota stampa, aveva creato, in località Matine, zona rurale particolarmente estesa a qualche chilometro di distanza dal centro di San Giovanni Rotondo, “un clima di terrore”, tanto da costringere il proprietario di un uliveto a “servirsi” del suo operato per la raccolta delle olive presso il proprio fondo, disdicendo un precedente accordo già liberamente contratto con un altro operatore.

Particolarmente eloquenti sono poi apparsi i contenuti di alcune conversazioni captate durante le intercettazioni: con l’estorsione non si scherza… ma è possibile che io devo avere paura di questo… il problema è che io ho paura per i miei figli, come aveva confidato una delle vittime ad alcuni suoi parenti per spiegare il motivo per il quale si fosse affidato a costui per l’esecuzione di quel lavoro, peraltro eseguito solo in parte.

Fonte l’immediato 

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