SAN NICANDRO GARGANICO – AZZERARE TUTTO E RICOMINCIARE

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Riceviamo e pubblichiamo

AZZERARE TUTTO E RICOMINCIARE PER SAN NICANDRO GARGANICO
E dopo la festa arriva la tempesta!
San Nicandro Garganico ha dimostrato ancora una volta divisioni e astio senza precedenti con infiltrazioni da ogni parte alla ricerca di consensi e terreno fertile per continuare a rompere i già delicati equilibri politico-sociali.
Quanto può influire un candidato locale nella mente di un sannicandrese?
Quanto può influire invece un candidato di un altro paese a San Nicandro Garganico?
E’ mancato il colloquio o è mancato il confronto?
Manca una base su dove porre le fondamenta per ricostruire una politica “sana” che non veda solo cose negative ma che a lungo raggio si proietti un faro per illuminare le menti e progettare finalmente per i giovani.
Parte della politica sannicandrese ha fallito insieme ai suoi elettori perchè ha costruito dissensi e odio solo per scaramucce personali. Ecco, “scaramucce” che hanno fatto la differenza. L’amor di patria o essere sannicandresi e orgogliosi non sono ci sono stati. Guardiamo altro, va bene, ci sta, ma solo come esempio per poter lavorare bene e onestamente, ma i candidati sannicandresi vanno sostenuti con i denti come altri lo hanno fatto con i loro paesani!
E ora? Dopo questa tornata elettorale cosa ci si aspetta sul piano politico amministrativo locale?
Il sindaco concede Piazza IV Novembre per problemi di sicurezza COVID, ma solo gli scalini davanti la villa, come per dire, arrangiatevi e che Dio vi aiuti, ma allo stesso tempo va a fare il comizio di chiusura a San Marco in Lamis per il compagno Cera confluito dalle liste di Emiliano nella scorsa competizione a quelle di Fitto in quest’altra, e ahimè a San Nicandro Garganico l’UDC si è voluto vestire a festa per Forza Italia e far votare un san marchese senza pensare che nelle stesse fila vi era un’altra candidata locale. La Lega per Salvini ha dimostrato che senza la vecchia dirigenza è una minestra insipida e fredda. Fratelli d’Italia ha da rinnovare la classe dirigente e inserire anime di destra e non colorate come l’arcobaleno. Ecco il principio della politica attuale sannicandrese che ci amministra. Ma lo stesso è accaduto nella lista civica per Fitto dove si è pensato di scendere in campo per sostenere un apricenese e non una sannicandrese che forse ha la grande colpa di essere una imprenditrice, una donna, una donna che ha peccato di ingenuità e troppa generosità, una che non le manda a dire ma soprattutto una donna che poteva farcela senza sotterfugi e inganni vari. Eh si, questa Fallucchi non doveva farcela! Allora, la politica degli sgambetti e dei “tradimenti” si è messa in moto con proclami ed eserciti di antichi ricordi ingialliti di quando 25 anni fa si faceva, si è fatto e forse si farà.
L’indomani degli scrutini, consapevole ormai che Emiliano aveva raggiunto la percentuale giusta per essere rinominato Presidente, come segretario di partito ho chiamato il PD e mi sono congratulato con loro per esprimere i miei più sinceri auguri perchè la politica deve essere questo. Per la mia “paesana” e la mia amica Annamaria ho abbandonato qualsiasi veste e mi sono dedicato a questa campagna elettorale anima e corpo perchè questo era ed è lo spirito di chi deve fare politica e sono sicuro che se il PD avesse candidato una persona sannicandrese avrebbe stravotato per il loro uomo o donna che si fosse messo in gioco.
A qualcuno voglio ricordare che un segretario di partito ha l’obbligo morale di avere rapporti con tutte le forze politiche e istituzionali, ma ha soprattutto l’obbligo di guardare in casa sua e portare alta la propria terra. Nè Fallucchi nè Di Salvia sono state supportate dall’amministrazione e dal suo Sindaco. Questo è di un fatto unico e raro oltre che da annoverarsi negli annuali della politica povera e senza valori.
San Nicandro Garganico non si svende e non permetteremo infiltrazioni da paesi viciniori. La politica la sappiamo fare anche noi, abbiamo numeri e competenze, quelle competenze che ci rendono umili e onesti, ricchi di valori e di principi che non tradiscono la propria terra. Questi i commenti a caldo dei tanti che si sono espressi. Certo, la politica è fatta di numeri, ma quei numeri li vogliamo puliti.
Intraprenderemo un percorso politico di destra e centro destra che non vuole discrepanze. Deve guardare al domani con i risultati di oggi. Certi risultati non sono un arrivo ma una partenza per renderci sempre più fieri di aver portato risultati soddisfacenti. I colori non fanno gli uomini. Pochi simboli hanno la propria storia e questa storia va fatta conoscere. Riemergere da questa palude è il compito di ogni cittadino e di ogni rappresentante politico di questo paese. E’ ora di ripartire e dimostrare quanto forte è l’amore per la propria terra. Noi ci saremo.

La Segreteria Cittadina

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