CALCIO SERIE C – TRASFERTA AMARA, IL FOGGIA PIEGATO A CATANZARO

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Di Lino Mongiello

CATANZARO – FOGGIA 2-1

CATANZARO (3-5-2) Branduani 6; Riccardi 6.5, Fazio 6, Pinna 6; Garufo 6 (20’ st Casoli 6), Verna 5.5 (1’ st Carlini 6.5), Corapi 6, Baldassin 6 (32’ st Altobelli sv), Contessa 6.5; Evacuo 6.5 (16’ st Di Massimo 6), Di Piazza 5.5 (1’ st Curiale 6).

In panchina: Iannì, Di Gennaro, Salines, Riggio, Evan’s, Risolo.
Allenatore: Calabro 6.5.
FOGGIA (3-5-2): Fumagalli 6.5; Anelli 5, Gentile 5.5, Germinio 5.5; Kalombo 5.5 (29’ st Di Masi 6), Garofalo 6 (20’ st Vitale 6), Raggio Garibaldi 6 (40’ st Tascini sv), Curcio 6.5 (29’ st Rocca 6), Ndiaye 6; D’Andrea 6, Dell’Agnello 6.

In panchina: Di Stasio, Vitale, Iannone, Agostinone, Morrone, Lucarelli, Aramini, Pompa, Balde.

Allenatore: Marchionni 6.

ARBITRO: Miele di Nola 6.
RETI: 17’ pt Evacuo, 34’ Curcio (rig.), 28’ st Carlini.
NOTE: cielo sereno, terreno in discrete condizioni. Espulso Anelli al 32’ st per scorrettezza verso un avversario. Ammoniti: Curcio, Fumagalli, D’Andrea, Corapi, Ndiaye, Kalombo, Di Massimo, Pinna. Angoli: 5-4. Recupero: 1′, 5’.

Seconda sconfitta consecutiva per il Foggia contro il Catanzaro grandi firme (2-1). Non sfigurano i rossoneri ma, al momento, c’è da lavorare tantissimo soprattutto per quanto riguarda l’assetto in campo. Ovviamente il campionato è lungo e Marchionni dovrà trovare la formula giusta per eliminare le diverse sbavature emerse nelle prime tre sfide sinora disputate, dal punto di vista tattico e in considerazione anche dei tanti cartellini gialli e della seconda espulsione di fila subiti. Dal punto di vista dell’impegno e della determinazione, nulla può essere rimproverato a Fumagalli e compagni, sempre pronti a dare il massimo di se. Mister Marchionni in virtù dei tanti impegni disputati e da disputare cambia diverse pedine nel suo scacchiere e al posto di Gavazzi schiera Gentile. Il primo quarto d’ora dei satanelli è da incubo. Le corsie esterne sono dominate dai giallorossi. Kalombo è spesso in ritardo e perde contatto con Contessa. Sono tantissimi i palloni invitanti messi al centro ma Di Piazza (4’), di testa, è impreciso. Il Catanzaro trova vita facile anche per vie centrali. Il terzetto difensivo è poco attento e ancora l’ex Di Piazza (11’) s’invola verso Fumagalli e lo grazia calciando alto. La difesa balla anche perché scarsamente protetta dal centrocampo che, probabilmente, si affanna in un pressing improduttivo perché non armonico. E i padroni di casa imperversano. Anelli perde di vista Evacuo (17’) e il bomber fulmina Fumagalli. Il Foggia è in netta difficoltà e non riesce a reagire. Baldassini (29’) ha l’occasione del 2-0 ma Fumagalli è presente. Evacuo (31’) prova a realizzare la doppietta ma di testa sfiora l’incrocio sul cross del solito Contessa. Nella prima vera azione degli ospiti. Curcio scambia con Kalombo e si trova davanti a Branduani che lo stende. E’ calcio di rigore che lo stesso Curcio (34’) trasforma con precisione. Il Catanzaro non si scompone e prova a pungere ancora. Sull’ennesimo cross di Contessa c’è il liscio di Germinio che libera Di Piazza (41’) a battere a colpo sicuro ma la sfera si stampa sul palo. Nella ripresa Calabro cambia gli attaccanti e il Foggia torna in campo agguerrito. I rossoneri mantengono bene la scena e provano a sferrare il colpo decisivo. Curcio (6’) prova su calcio di punizione. E sempre il fantasista rossonero (18’) su velo di Dell’Agnello gira a rete ma Branduani non si lascia sorprendere. Ci prova anche D’Andrea (25’) con un tiro fuori misura. Il Catanzaro attende l’errore dell’avversario per poter colpire. Una doppia occasione per Di Massimo e Casoli (27’) è sventata da super Fumagalli. Che un minuto più tardi deve arrendersi. Fazio crossa preciso sul secondo palo e Carlini (28’) in semirovesciata manda in rete. E’ il gol vittoria che dovrebbe tranquillizzare i padroni di casa anche perché Anelli (32’) si fa espellere per una scorrettezza sul portiere avversario. Ridotto in dieci il Foggia si espone al contropiede. Di Massimo (35’) sfiora il tris e nel finale Gentile (46’) con un calcio di punizione potente costringe Branduani alla respinta con i pugni e sullo spirare dell’ultimo giro di lancette calcia sull’esterno della rete, spegnendo così le velleità di conquistare almeno il pari.

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