CALCIO SERIE C – AL BARI IL DERBY, FOGGIA IN CRISI

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Di Lino Mongiello

BARI – FOGGIA 1-0
BARI (4-2-3-1): Frattali 6; Ciofani sv (33’ pt Semenzato 6), Minelli 6, Sabbione 6, Sarzi Puttini 6; Maita 4.5, De Risio 6; Marras 6.5, Antenucci 5.5 (30’ st Lollo 5.5), D’Ursi 6 (18’ st Rolando 6); Cianci 6.5. In panchina: Marfella, Fiory, Perrotta, Dargenio, Rutigliano, Candellone, Celiento, Colaci, Mercurio. Allenatore: Carrera 6.5.
FOGGIA (3-5-1-1): Fumagalli 6.5; Anelli 5.5, Gavazzi 6, Germinio 6; Kalombo 6 (30’ st Balde 5), Vitale 5.5 (13’ st Garofalo 6), Salvi 5 (17’ st Dell’Agnello 5), Rocca 6, Di Jenno 5.5 (13’ st Agostinone 6); Curcio 5.5; D’Andrea 5.5 (30’ st Morrone 6). In panchina: Di Stasio, Galeotafiore, Moreschini, Iurato, Pompa, Cardamone, Nivokazi. Allenatore: Marchionni 5.
ARBITRO: Feliciani di Teramo 6.
RETI: 15’st Cianci.
NOTE: cielo sereno, giornata quasi primaverile, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Kalombo, Di Jenno, Sarzi Puttini, Cianci, Anelli. Espulso Maita 28’ pt per fallo di reazione su un avversario. Angoli: 3-2. Recupero: 3′, 4′.

Bari, 27 febbraio 2021. Il Foggia perde il derby (1-0) ma soprattutto perde la faccia. Si perché al di là di quanto di buono fatto finora, al San Nicola è stata esibita una prova al limite della vergogna. Mai in partita e con un atteggiamento irritante sia per la mancanza di idee, di carattere, di agonismo. Tutte qualità che avevano consentito di far bene fino a qualche settimana fa. Eppure, dopo aver subìto le iniziative dei galletti, l’espulsione di Maita (28’) faceva pendere l’ago della bilancia a favore dei satanelli. Invece, inspiegabilmente veniva lasciata l’iniziativa ai padroni di casa che, nella ripresa, colpivano dai venti metri con il calcio di punizione magistralmente battuto da Cianci (15’) e il piazzamento di Fumagalli non proprio ottimale. Con oltre mezzora a disposizione … il nulla. Si spera soltanto che, ultimato il filotto di partite dall’alto coefficiente di difficoltà, si riprenda a far punti ed agganciare quanto prima la quota salvezza. E consentire alla definita “proprietà” di lavorare in funzione del prossimo campionato. Ma riavvolgiamo il nastro e torniamo al match. Parte sicuramente molto determinato il Bari che ha un avvio esplosivo. La superiorità tecnica dei galletti è evidente ma il Foggia anche stavolta non ha l’approccio giusto al match. E’ eccessivamente timoroso e contratto ed arretra il proprio baricentro. Sulle corsie esterne la velocità e l’estro di D’Ursi e Marras crea spesso la superiorità numerica e occasioni da rete. Poi i consueti errori in fase di alleggerimento complicano ancora di più la vita. Cianci (6’) di testa spedisce alto sul cross di Marras. Antenucci (7’) prova dalla distanza ma Fumagalli respinge con i pugni. Il Foggia non c’è proprio e l’unico tentativo è di Curcio (10’) con un tiro al volo fuori porta. E’ un fuoco di paglia perché D’Ursi offre a Marras (13’) il pallone da spingere in porta ma Fumagalli compie il miracolo. Il portierone rossonero si ripete sul tiro cross di Marras (27’) destinato al “sette”. La gara potrebbe cambiar volto 1’ dopo. Maita rifila un ceffone a D’Andrea e viene espulso. L’uomo in più dovrebbe dar fiducia ai rossoneri ma invece non cambia niente. Il Bari continua a mantenere l’iniziativa pur perdendo in brillantezza. Termina la prima frazione senza ulteriori emozioni. Nella ripresa non cambiano gli atteggiamenti tattici. Il Foggia. inspiegabilmente, non sfrutta la superiorità numerica e il Bari continua a tenere campo. E va a segno alla prima opportunità. Cianci (15’) su calcio di punizione mette la sfera alle spalle di Fumagalli, mal piazzato sulla linea di porta. Marchionni inserisce forze fresche nel tentativo di raddrizzare le sorti del match ma la musica non cambia. Con la manovra lenta e lo scarso movimento non si possono produrre azioni offensive che possano creare pericoli per la porta di Frattali. Casualmente sul cross di Agostinone la sfera termina tra i piedi di Dell’Agnello (34’) che non riesce a spingere in rete. E si prosegue così. In modo vergognoso fino al 94’. Stavolta non ci sono scusanti né attenuanti. Irrisi a livello nazionale.

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